Massa Carrara, 9 febbraio 2018 - Parcheggi selvaggi, spazzatura abbandonata, incroci pericolosi e rumori molesti. Ma anche buche nell’asfalto, giardini trasformati in discariche e una sfilza di problemi grandi e piccoli. Gocce che scavano la roccia della pazienza. Magari annidiati, da anni, proprio sotto le vostre finestre di casa. A volte essere un cittadino «perbene» è una prova di sopravvivenza che scortica i nervi. E spesso quel braccio di ferro contro inciviltà e abbandono diventa una sconfitta annunciata. Soprattutto se gli appelli restano inascoltati e cadono nel vuoto senza arrivare al Palazzo. Per questo motivo “La Nazione”, da sempre alleata dei cittadini, ha scelto di scendere in campo al loro fianco in una battaglia di civiltà. In che modo? Dando voce ogni giorno alle segnalazioni, agli scatti e alle denunce inoltrate dai cittadini. Con un solo obiettivo: rendere Massa, Carrara, Montignoso e gli altri centri della provincia apuana, Lunigiana compresa, una città migliore.

L’appello a segnalare è a 360 gradi: dal tombino sconnesso in mezzo di strada che, a ogni passaggio di auto, fa il rumore di un treno in corsa, ai marciapiedi invasi dalle auto, fino alle rastrelliere delle bici strapiene di ferraglia cannibalizzata. Oppure semafori rossi eterni, bus che arrivano in ritardo e trasformano in un terno al lotto andare al lavoro, arredi urbani sfasciati e bidoni dell’immondizia ignorati.

I contatti. Per fare la propria parte basta poco: armarsi di smartphone, scattare una foto e indicare alla redazione le coordinate precise, l’indirizzo e una breve descrizione del problema. Poi inviare tutto tramite e-mail all’indirizzo cronaca.massa@lanazione.net oppure tramite WhatsApp al numero 335 / 62.42.353 per Massa, Montignoso e la Lunigiana, mentre per Carrara scrivere a cronaca.carrara@lanazione.net oppure tramite Whatsapp al numero 338 / 79.61.778. Il nostro impegno: ascoltare, verificare il problema e dare spazio ai vostri appelli quotidiani. Proprio quello che “La Nazione” ha sempre fatto. E continuerà a fare. Aspettando, ascoltando e dando forza alla voce di chi, legittimamente protesta, ma troppo spesso non viene ascoltato. Quindi: fatevi sotto, lettori-cronisti!