Carrara, 3 gennaio 2018 - Operazione «Dirty market»: oltre 300 chili di prodotto ittico sequestrato e 15mila euro di sanzioni elevate dalla Capitaneria di porto. Questi i dati che sintetizzano i risultati conseguiti dalla Capitaneria nell’ambito di un’ampia operazione complessa di polizia marittima disposta dal Comando generale del corpo delle Capitanerie e coordinata in Toscana dalla direzione marittima di Livorno. I controlli eseguiti, sia in mare che a terra, sull’intera filiera della pesca nel mese di dicembre, sono stati condotti nell’intero ambito della provincia, dai comuni costieri alla Lunigiana (Pontremoli, Villafranca in Lunigiana, Bagnone, Aulla), passando al setaccio i molteplici settori quali la pesca professionale e quella sportiva, esercizi di ristorazione, mercati locali, grande distribuzione, al fine di verificare la corretta applicazione delle procedure inerenti al trasporto, distribuzione, vendita e somministrazione del prodotto ittico. Le violazioni amministrative accertate per il mancato rispetto della rintracciabilità del prodotto ittico ha prodotto sanzioni amministrative e 10 sequestri per un quantitativo complessivo di 252 chili di prodotto ittico tra cozze, vongole, gamberi, mazzancolle, orate, pesce spada e salmone per i quali gli operatori commerciali non sono stati in grado di dimostrarne la provenienza. Si è proceduto, inoltre, a denunciare all’autorità giudiziaria un operatore commerciale, ponendo sotto sequestro penale ulteriori 51 chili di prodotto ittico e contestando il reato di frode in commercio in quanto il prodotto, nella fattispecie «Molva molva», era posto invece in vendita come il più pregiato baccalà. Le violazioni contestate hanno interessato nel dettaglio quattro esercizi di ristorazione, tre ingrossi ittici, due ristoranti etnici, un esercizio commerciale di vendita al dettaglio di prodotto ittico surgelato e un catering aziendale. Le attività di vigilanza volte alla prevenzione ed alla repressione degli illeciti in materia di pesca, intensificatesi durante le recenti festività in relazione all’aumento della domanda da parte del consumatore e del conseguente rischio di comportamenti illegali, continueranno costantemente su tutto il territorio provinciale anche per l’anno in corso.