Massa Carrara, 11 febbraio 2018 - «Il teatro “Guglielmi” va riaperto, è una risorsa per Massa. Il Teatro Tenda può essere una soluzione per la stagione di prosa, ma non è adatto per la musica. Ringrazio comunque il procuratore capo Aldo Giubilaro che attraverso il vostro giornale ha risposto al mio intervento»: il basso Giorgio Giuseppini ieri pomeriggio era davanti al “Guglielmi”, dove Giuliana Bonini ha organizzato una manifestazione per chiedere la riapertura del teatro.

Nel cuore di un professionista della musica come Giuseppini c’è una speranza: che il “Guglielmi”, quando riaprirà, si inaguri con «Il Barbiere di Siviglia», un evento fiore all’occhiello. Ieri, però, la risposta della città rispetto alle aspettative è stata tiepida. Più forte è stata l’adesione alla raccolta di firme organizzata da un comitato di cittadini che ha trovato molti consensi sia scritti che on line e che il prossimo sabato raccoglierà ancora altre firme da consegnare al sindaco Volpi, al procuratore Giubilaro ed a Bruni, comandante dei vigili del fuoco. Tra i presenti all’iniziativa c’era anche Daniele Lucchesi, esperto d’arte, che ha commentato: «Il “Guglielmi” è un luogo importante deve essere riaperto il più presto possibile».

Franco Frediani, storico, uno degli animatori della iniziativa ha sottolineato: «Sì, il teatro deve essere riaperto. Il Teatro Tenda è un passo obbligato per non perdere la stagione di prosa e potrebbe diventare una opportunità. Ma va riaperto il “Guglielmi”». E una testimonianza importante è stata la presenza del professore del Liceo Classico “Rossi” Gennaro Di Leo che ha portato sotto al teatro i ragazzi del laboratorio teatrale e che ha commentato: «Voglio e spero che il “Guglielmi” riapra per i miei ragazzi e per gli studenti che educhiamo al bello». Sulle mura del teatro sono stati affisi dei cartelli per sollecitare la riapertura del “Guglielmi”: «Vogliamo sapere i tempi della burocrazia», in un altro si faceva riferimento all’apertura del Teatro che risale al 25 aprile del 1886 con le note di Donizetti e poi c’era la data del 20 dicembre quando sono scattati i sigilli.

E Caterina I., abbonata da 40 anni, spera che il teatro riapra al più presto perché per lei è un momento di svago e di cultura: «Non possiamo restare senza». Sotto il “Guglielmi” anche l’assessore Silvana Sdoga: « Sono qui come cittadina. Come assessore so che il Comune sta facendo tutto il possibile per la riapertura del teatro».