Carrara, 17 giugno 2017 - Arpat getta acqua sul fuoco sul pericolo inquinamento nella ex Syndial. Dopo la denuncia del Movimento 5 stelle che aveva allarmato su dati di tossicità dell’aria della zona industriale, l’Arpat specifica che «nel verbale del tavolo tecnico, come pure in tutti i documenti preparatori, anche di Arpat, non si parla mai di superamento di limiti di legge, che peraltro non sono definiti per le sostanze ricordate, ma di superamento dei limiti di rilevabilità, cosa ben diversa e che corrisponde alla capacità strumentale di rilevare nell’aria la presenza di composti aerodispersi, anche se in concentrazioni molto basse».

Intanto il vice ministro all’ambiente Silvia Velo conferma la delibera del Cipe che prevede un finanziamento di 21 milioni per le bonifiche del Sin. «Si tratta – ha spiegato Velo – di una delibera nazionale, per la tutela del territorio e delle acque, che contiene misure strategiche per il superamento delle aree in cui è stato accertato il maggior rischio sanitario e ambientale. Il piano comprende una sezione dedicata agli interventi di messa in sicurezza e bonifica dei Sin per un importo di 21 milioni di euro che si aggiungono ai 3 già stanziati. Il finanziamento, in tutto 24 milioni, consentirà di proseguire gli interventi previsti dall’accordo di programma sottoscritto il 1 settembre 2016. Nell’esprimere grande soddisfazione nelle prossime settimane lavoreremo, in accordo con la Regione Toscana, affinché le risorse deliberate vengano rese disponibili al più presto».