Carrara, 12 gennaio 2018 - Primo fine settimana di saldi con un bilancio positivo, ma senza particolari slanci, complice forse anche un clima piovoso e incerto che non ha certo favorito lo shopping. Da Confesercenti Toscana Nord arriva un primo sommario giudizio su questo fondamentale periodo per il commercio, periodo che negli ultimi anni è chiamato a rimettere in linea di galleggiamento i bilanci di tante attività: basta dire che il volume di affare dei saldi (sia invernali che estivi) è quasi il 40 per cento dell’intero fatturato. Purtroppo la situazione dell’economia locale, proprio per quanto riguarda il commercio, stenta ancora nonostante qualche piccolo segnale di ripresa. « Le vendite di Natale sono state soddisfacenti – spiega Nando Guadagni, presidente di Confesercenti Toscana Nord –, ma parlare di ripresa e di crisi alle spalle è un’altra cosa. Come succede ormai da troppi anni, il commercio spera nei saldi per mantenere la linea di galleggiamento». Saldi che, però, secondo Confesercenti Toscana Nord continuano ad essere troppo anticipati per essere definiti di «fine stagione». Ancora Guadagni: «Da sempre la formula piace a consumatori e imprese, ma la nostra proposta è far partire i saldi realmente a fine stagione limitandone la durata. Senza dimenticare iniziative come il Black friday che finisce per essere un grande saldo anticipato». Proprio questi tipi di concorrenza sono una delle cause dei problemi ancora irrisolti. «Abbiamo ampiamente discusso per arrivare ad una data unica su tutto il territorio nazionale e l’abbiamo ottenuta – insiste – . Però, l’inizio dei saldi invernali, a ridosso del Natale rappresenta una beffa. La maggior parte delle persone preferisce aspettare l’inizio dei saldi per acquistare capi pesanti e di maggior impatto sul budget familiare, limitandosi ad acquistare accessori e piccoli gadgets nel periodo natalizio»