Massa, 12 agosto 2017 - Quattrocento visitatori in tre ore giovedì sera alla quarta inaugurazione della seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Massa e Montignoso. Le porte di Palazzo Ducale alle 21 si sono aperte per ospitare le personali dei maestri Luciano Preti, Italo Duranti e Domenico Conforte. Alla presenza di un folto e qualificato pubblico è stata la project manager Laura Sacchetti ad introdurre l’evento sottolineando il valore della Biennale, l’apporto degli sponsor che hanno reso possibile la manifestazione e il sostegno delle istituzioni. Alessandro Volpi, sindaco di Massa, ha evidenziato l’alta qualità degli artisti presenti alla Biennale e come l’evento si sia ben inserito in un percorso tracciato dall’amministrazione comunale per creare a Massa un polo dell’arte contemporanea. Un concetto ribadito dall’assessore Mauro Fiori.

Il direttore artistico della Biennale, il professor Giammarco Puntelli, ha illustrato il valore artistico dei maestri protagonisti delle personali e delle loro opere. Ha spiegato fra l’altro che Luciano Preti è un’eccellenza della terra apuo-lunigianese diventato con le sue creazioni un protagonista nel mondo.

Ha ricordato che è stato docente presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e che attualmente è titolare della Cattedra di Tecniche della Scultura a Firenze. “Preti - ha detto Puntelli -. è un artista di livello internazionale che ha portato la sua creatività in vari paesi europei e ha rappresentato l’Italia con mostre presso il Parlamento europeo di Bruxelles, in musei, ambasciate in Russia, Polonia, India, Francia, Inghilterra e Romania”.

Ha ricevuto prestigiosi premi. Fra le sue opere di memorabile realizzazione troviamo la scultura Stele del Pellegrino a Banari, in Sardegna, la Madonna dell’Orsaro, scultura posta sull’appennino tosco-emiliano e una serie di porte in bronzo per chiese. “Il suo nome è legato al fenomeno della Pleiade fiorentina”. Puntelli ha poi spiegato lo stretto legame tra le opere di Italo Duranti, imprenditore e scultore franco-monteclarense, e quelle di Domenico Conforte.

Ha tra l’altro ricordato che Duranti è stato “protagonista di eventi a Palazzo Ferrajoli in Piazza Colonna a Roma, legati all’elezione del presidente americano Donald Trump” e che “è stato nominato da Alexander Kanevsky direttore mondiale per la scultura del Movimento del Nuovo Rinascimento”, soffermandosi poi a parlare del valore delle sue opere e soprattutto dell’ultima, “Il Saio”, esposta al Ducale. Il direttore artistico ha affermato che, come Duranti, anche Domenico Conforte racconta il rapporto tra l’uomo e Dio, offre immagini francescane avendo una grande attenzione per il tema dell’ecologia.

Nel 2014 Conforte ha inaugurato a San Miniato la mostra antologica “Radici e germogli” curata dal regista e critico d’arte Andrea Mancini, presentata ad agosto anche a Ruoti, il suo paese natale, in provincia di Potenza. Nel 2015 ha esposto in Expo in città in Expo 2015 a Milano. Nel 2016 fra l’altro ha partecipato all’evento di Giammarco Puntelli “Il Labirinto dell’Ipnotista” a Palazzo Gallio, sul Lago di Como. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio internazionale Galileo Galilei a Pisa Le personali a Palazzo Ducale andranno avanti fino al 15 settembre. Orario di apertura: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 21 alle 24. Ingresso libero.