Massa, 5 dicembre 2017 - Radiologo ma anche ricettatore di oro e gioielli rubati, falsificatore di firme di colleghi ed esperto in cure dimagranti che vendeva ai pazienti farmaci salvavita come fossero pillole per dimagrire. Protagonista di questa incredibile vicenda è il medico Franco Sanguinetti, arrestato venerdì a Massa.

Questa mattina, in Procura, il sostituto procuratore Alessia Iacopini (che coordinato le indagini), il vicequestore Antonio Dulvi Curcione (a capo della squadra mobile) e il procuratore Aldo Giubilaro hanno rivelato i retroscena dell’indagine nata all’inizio dell’anno da una semplice segnazione dell’Asl.

All’inizio sembrava solo che Sanguinetti lasciasse l’ospedale durante l’orario di servizio per andare a fare il radiologo in uno studio privato malgrado avesse un contratto con l’Asl che lo legava in esclusiva. Ma poi è uscito di tutto.

Ci sono le registrazioni e i filmati dei suoi incontri (in orario di lavoro) con due sinti residenti a Sarzana (entrambi ora in carcere) che lo rifornivano di orologi, gioielli e monili d’oro di provenienza furtiva. Lui li rivendeva a gioiellieri amici.

Non solo. Dalle indagini è emerso che comprava farmaci tumorali e salvavita per pochi euro, metteva le pastiglie in boccette di vetro che poi vendeva a 100, 130, 180 euro come pillole per dimagrire. Senza ricetta e incurante degli effetti collaterali.

Stava anche per operare, nell’ambulatorio, un cane da tartufi per togliere il microchip originale (il cane è stato rubato nelle campagne fiorentine) sostituendolo con uno fasullo.