Massa Carrara, 13 ottobre 2017 - «LO STOP alle assunzioni in ambito sanitario e ospedaliero è una pessima notizia, soprattutto per i cittadini. E non consola il fatto che il provvedimento sia (per ora) fino a fine anno». C’è «forte preoccupazione» per il futuro della sanità nelle parole del consigliere dei 5 Stelle Luana Mencarelli: dito puntato questa volta sulla «mail inviata dall’assessorato regionale ai direttori generali Asl che, a causa dei conti ‘in rosso’ dovranno attuare manovre di risparmio: questa è una brutta notizia per i cittadini che non vedranno migliorare la condizione delle liste di attesa per esami e prestazioni sanitarie. Ed è una notizia pessima per gli operatori costretti a lavorare a ranghi ridotti». Provvedimento che per il Noa va a inserirsi in un quadro già difficile «con la chirurgia generale – dice Mencarelli – in forte affanno da diversi mesi: ha perso tre chirurghi che non sono mai stati rimpiazzati...». Secondo Mencarelli è «inverosimile la nota con cui la direttrice del dipartimento della salute» comunica alle aziende che saranno i singoli direttori generali «ad assumersi eventualmente la responsabilità di trasgredire alla regola delle assenzioni in casi limitati e eccezionali ‘quando il personale in più è fondamentale per far funzionare i servizi’. Con una sanità a pezzi come la nostra, mi chiedo quando e dove i servizi non avrebbero bisogno di sussidi per essere correttamente operativi». La Toscana «si dice sia la regione che ha avuto la maggior spesa farmaceutica ospedaliera, da qui l’esigenza di altri tagli, ma questo dato non può essere considerato un semplice numero perché è invece la risposta preoccupante di un territorio dove evidentemente le persone si ammalano di più, ma anziché imporci altri disagi e problemi ci spieghino se tutto questa spesa è originata da una pessima esposizione territoriale oppure dalla riforma sanitaria (a firma del presidente Rossi) che ha deciso di recuperare le risorse, spese follemente per la gestione e i nuovi ospedali, caricando sulle spalle dei pazienti l’onere di tutta la prevenzione e parte della cura».

LE CONSEGUENZE di questa operazione-risparmio da parte della Regione finiranno sia sulle spalle del personale (costretto a lavorare in numeri sempre più esegui) che su quella dei cittadini. Da qui la richiesta dei 45 i cittadini che non ce la fanno a curarsi finiscono negli ospedali. Da qui la richiesta dei 5 Stelle al Comune perchè si esponga in prima persona contro l’ennesimo «taglio» sulla sanità locale. «Chiediamo al sindaco Volpi di esigere una deroga per il Noa, la Regione Toscana si faccia carico di ripianare i bilanci dell’Asl per garantire le assunzioni e di conseguenza il miglioramento dell’assistenza che i cittadini della nostra zona hanno diritto di avere. Chiediamo inoltre le dimissioni dell’intero management apicale dell’azienda sanitaria e del presidente della Regione Rossi»