Carrara, 5 dicembre 2017 - Nuove soluzioni per il trattamento dell’edema maculare diabetico. Il dottor Franco Passani, primario di Oculistica, ha effettuato il primo impianto in Toscana di corticosteroide a rilascio prolungato. Il medico ha realizzato con successo il primo impianto intravitreale steroideo con un innovativo farmaco a base di fluocinolone acetonide in un paziente affetto da edema maculare diabetico cronico. L’Edema maculare diabetico (Emd) è una grave complicanza oculare del diabete, che determina una progressiva riduzione della vista e che può anche condurre alla cecità. Circa il 40 per cento dei pazienti con Emd, che non rispondono in misura sufficiente ai trattamenti di prima linea, possono essere candidati al trattamento con steroidi. Il trattamento con farmaco a base di fluocinolone acetonide, da poco disponibile anche in Italia, utilizzato da Passani per la prima volta in Toscana, nella sala operatoria del centro di polispecialistica “Achille Sicari” del monoblocco, consiste in un micro-impianto a rilascio prolungato e continuo, che assicura l’efficacia per tre anni con una singola iniezione intravitreale. « L’unità operativa complessa da me diretta – dice il dottor Passani –, già riconosciuta nel 2012 come centro di eccellenza per il trattamento delle maculopatie, si conferma in prima linea nell’utilizzo in “regime ospedaliero” di farmaci che migliorano la qualità della vita e l’aderenza alla terapia dei pazienti con edema maculare diabetico, minimizzando i rischi associati a frequenti iniezioni intravitreali. Un ringraziamento particolare al dottor Giuseppe Taurino direttore del dipartimento farmaceutico dell’Asl Toscana nord ovest e alla direttrice Maria Teresa De Lauretis , che hanno assicurato la rapida disponibilità di questo nuovo ed innovativo presidio, tanto da garantire uno dei primi trattamenti in Italia, il primo in Toscana. Questo permette alla nostra regione di essere la terza in ordine cronologico a poter effettuare questa tipologia di intervento, destinato a rappresentare il futuro del trattamento, non solo dell’edema maculare diabetico, ma anche di altre importanti patologie retiniche. Il paziente è stato dimesso subito dopo l’intervento, senza nessuna complicanza; sarà controllato nei prossimi giorni e successivamente con scadenza trimestrale, per verificare l’efficacia del trattamento, che gli consentirà un miglioramento visivo per i prossimi tre anni, senza la necessità di ulteriori procedure chirurgiche»