Carrara, 12 settembre 2017 - «Il concerto in ricordo di Nicola si farà». Verrà recuperato il concerto omaggio a Nicola Toscano. La pioggia battente di sabato sera ha impedito il concerto dedicato al musicista carrarese Nicola Toscano, un evento ospite che il Festival aveva deciso di inserire nella propria programmazione dopo il recente decesso dello stimato chitarrista. Così il presidente della Fondazione Crc Alberto Pincione, organizzatore di Con-Vivere ha promesso che l’evento si farà presto. «Mi impegno personalmente a ripetere il concerto per la stima e l’affetto che nutro per Nicola Toscano – ha dichiarato Alberto Pincione –. Sono rammaricato, ma il numero degli artisti che avrebbero dovuto esibirsi era tale che in città non ci sono spazi adeguati. Ma – assicura il presidente Pincione – la Fondazione sosterrà finanziariamente l’evento in futuro». Si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime di Livorno la conferenza di Alan Friedman, il primo appuntamento dell’ultimo giorno. Così il Festival ha voluto rendere omaggio e abbracciare idealmente le popolazioni colpite.

La pioggia torrenziale non ha fermato il pubblico di melomani che comunque ha voluto riempire il Duomo in occasione del concerto lirico «O padre, figli, sposa», a conferma della passione dei carraresi per il melodramma. Il concerto in programma all’interno degli eventi di Con-vivere e organizzato dagli Amici della lirica, aveva come fil rouge il tema: “reti”, cioè tutti i rapporti che sono alla base delle trame dei libretti d’opera. Il successo è stato travolgente e gli applausi si sono sprecati per i quattro eccellenti cantanti, magistralmente accompagnati dal Maestro Pietro Mariani che ha raggiunto una piena maturità artistica, in grado di spaziare in tutto il vasto repertorio operistico assai vario e impegnativo del programma della serata. Voce torrenziale, estesissima ed espressiva, il soprano Rebeka Lokar ha entusiasmato il pubblico offrendo le pagine più impervie del melodramma da Aida a Nabucco, da Turandot a La Gioconda. Timbro sfarzoso e acuti di impressionante incisività tenuti con disarmante facilità, ma capace di piegarsi alle raffinatezze delle pagine più liriche, grazie ad una tecnica saldissima. Alida Berti ha affascinato i nostri melomani con la femminilità e l’eleganza delle pagine struggenti di Puccini (superlativa Suor Angelica) e del repertorio francese grazie alla sua abilità di giocare con la voce che le permette di azzardare degli acuti in “pianissimo” coronati da scroscianti applausi. Il mezzosoprano Sofio Janelidze ha sfoggiato il suo bellissimo timbro scuro particolarmente adatto alla struggente aria de La Gioconda e del repertorio francese. Il giovanissimo tenore peruviano Ivan Rivas ha acceso l’entusiasmo del pubblico con i suoi acuti nelle pagine tratte da Rigoletto e La bohéme e, soprattutto, nell’aria dei “9 do” de La Figlia del reggimento. Come bonus della serata c’è stato l’intervento fuori programma di una giovane amica del tenore, sua concittadina, il soprano Magdalena Gallo. Alla fine ripetute ovazioni ed incessanti richieste di bis, generosamente concessi da questi bravi artisti.