Carrara, 3 gennaio 2018 - Natale in rosa per i commercianti del centro. Che si possa pensare a una ripresa? Sono tornati a sorridere i commercianti del centro storico. Un periodo natalizio dove luminarie, città addobbata ed eventi, che per la prima volta hanno messo tutti d’accordo, sembra abbiano richiamato il pubblico in centro. C’è chi ha già fatto progetti per l’anno nuovo come Luigi Ricci, titolare della libreria Mondadori: «Siamo molto soddisfatti per quanto riguarda le vendite durante questo periodo dell’anno. La città ha risposto alla grande tanto che abbiamo fin da subito registrato un elevato numero di acquirenti, considerando che siamo aperti soltanto da quarantacinque giorni. L’anno nuovo vedrà nascere una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti; ospiteremo infatti una sezione interamente dedicata all’arte e ovviamente diversi libri di testo universitari. Ho notato una ricerca di autori molto sopraffina da parte delle persone le quali non si sono risparmiate durante il periodo natalizio scegliendo generi e scrittori diversi, dipendenti dai gusti di ognuno».

«L’lluminazione cittadina è stata una cosa formidabile – ha affermato Giovanni Caramatti, titolare dell’omonimo negozio – ha favorito una concentrazione di persone superiore rispetto all’anno scorso. Questo giustifica in parte il fatto che siamo andati meglio rispetto all’anno scorso e abbiamo potuto servire clienti non soltanto locali ma anche di altre città». I ‘forestieri’ sono una categoria osannata dai commercianti, poiché innescano un meccanismo (a tratti involontario) di pubblicità, come testimonia Marina Guglielmini, proprietaria di ‘Herbland’, Erboristeria di Via Solferino: «Si, ho notato un movimento non indifferente quest’anno. Il fatto di servire un turista lo trovo molto appagante, è come se sponsorizzassi il mio prodotto al di fuori della provincia. Ho registrato molte più vendite rispetto al Natale scorso. Quest’anno sono andati in voga infusi di frutta, accessori per tisane, cesti di alimenti biologici e prodotti profumati. Sono veramente soddisfatta». C’è anche chi, purtroppo, ancora si lamenta, come Mirko Verona, titolare di ‘Proposta calzature’: «Per quanto riguarda le vendite non posso lamentarmi, sono state alla pari degli anni passati. Le persone preferiscono prevalentemente le scarpe casual e sportive a discapito di quelle eleganti. E’ una cosa mentale, come il senso di ‘piattezza’ che questa città offre ai cittadini; ho notato una sorta di decadenza sociale, servirebbero più iniziative come quelle alle quali abbiamo potuto assistere durante questo periodo dell’anno che hanno portato un’ondata di calore sia all’interno dei negozi che all’interno delle varie piazze e strade locali. Voglio complimentarmi con il Comune per il lavoro svolto durante le feste; che possano migliorare e pubblicizzare la città in modo continuo per permettere anche a noi commercianti di poter contare su una clientela costante».