Massa, 18 giugno 2017 - Il suono delle sirene spiegate e un applauso fragoroso hanno rotto il silenzio della folla commossa per l’ultimo saluto alla dottoressa Gabriella Gabrielli. La cattedrale di Massa era stracolma di amici, parenti, conoscenti di Gabry, una donna dal cuore generoso, che tanto ha fatto nel settore del sociale, sempre accanto agli umili. Ha dedicato la sua vita alla politica e al volontariato, continuando la professione medica fino all’ultimo. Purtroppo, è stata una malattia ad allontanarla dalla vita politica e sociale, una malattia tanto breve quanto crudele. In una città listata a lutto, il feretro di Gabriella Gabrielli ha lasciato la camera ardente allestita, per sua volontà, alla Croce Bianca, per raggiungere poi il Duomo, dove don Luca Franceschini ha officiato il rito funebre.

"Siediti qui accanto a me e parliamo del Paradiso – don Luca ha voluto ricordare uno dei momenti condivisi con Gabriella – : nessuno me lo aveva mai chiesto. E abbiamo parlato di vita e di morte, della luce che illumina la povertà, la malattia e la morte". Alcuni amici, tra cui l’onorevole Martina Nardi e la consigliera Carmen Menchini, hanno voluto ricordarla con aneddoti, frasi , preghiere. Sorridendo, anche, perché Gabriella contagiava con le sue risate, perché nel suo ultimo messaggio manda a dire "continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami!"...

Gabriella ha scelto le parole di Sant’Agostino: "La morte non è niente, è come essere nascosti nella camera accanto" per dare l’ultimo saluto ai suoi cari, amici e conoscenti, lasciando in tutti un grande messaggio di speranza. Cara Gabriella, a noi piace ricordarti indaffarata al tavolo di quell’ufficio illuminato d’arancio, al secondo piano della casa comune, circondata di fiori, monili, oggetti semplici che popolavano la tua stanza, omaggio di persone umili in segno di stima e benevolenza. Semplicemente così, ciao Gabriella!

Angela Maria Fruzzetti