Carrara, 15 giugno 2017 - Autobus vetusti, la Fit Cisl chiede un intervento da parte della Regione per rinnovare il parco mezzi della Ctt Nord. A parlare è Luca Mannini.  "A pochi giorni dal pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da Mobit sulla gara Regionale trasporto pubblico locale dove è stato tutto rimandato al giudizio della Corte Europea, è d'obbligo affrontare il problema della vetustà dei bus impiegati per effettuare Trasporto Pubblico Locale. Il parco veicolare impiegato da Ctt Nord sulla nostra provincia è al collasso. E questo ormai da diversi anni. La società circa due anni fa ha cercato di tamponare la situazione con l'acquisto di 14 nuovi bus urbani, ma purtroppo l’operazione non è stata sufficiente. Attualmente il parco mezzi è in grandissima sofferenza. I mezzi extraurbani, quelli di colore blu per intenderci, hanno un’età media che si avvicina ai 15 anni. L'azienda lo scorso anno ha fatto un’operazione di restyling della carrozzeria ma purtroppo la meccanica è alla frutta. Non ne può veramente più.

"I costi di manutenzione - prosegue - sia ordinari sia straordinari sono cresciuti in maniera esponenziale. In poche parole la loro gestione è diventata una “gestione antieconomica”. Ciò naturalmente sta comportando ricadute negative sia sulla qualità del servizio offerto ai cittadini con corse interrotte e/o saltate, sia sulla qualità del lavoro dei dipendenti con gravi conseguenze per la salute. La vetustà dei bus in questi anni ha fatto da capro espiatorio per l’introduzione, da parte di Ctt Nord, del subappalto ad aziende private di alcune linee. Ora, dopo che sono aumentati i tempi per l’assegnazione della Gara Regionale c'è il rischio di un ulteriore e progressivo sviluppo del subappalto. E questo noi non lo vogliamo e non ce lo possiamo permettere. La Corte Europea ha tempi lunghissimi prima di arrivare a una decisione. Anche un’eventuale "procedura d'urgenza" richiesta dalla Regione, ha tempi troppo lunghi per le condizioni in cui si trova il parco veicolare.

" Occorre che Ctt Nord sblocchi gli investimenti sull'acquisto di nuovi bus ma per via ché ciò avvenga la Regione deve garantire l'investimento, considerandolo come un investimento di gara e obbligando chi verrà e se verrà, ad acquistare a valore residuo di mercato tutti i mezzi acquistati sia in cofinanziamento che non nei prossimi mesi. La Regione Toscana deve intervenire immediatamente e consentire questa operazione. Nello stesso momento, visto che ci sarà da gestire un periodo transitorio piuttosto lungo i territori che sono più in difficoltà con i mezzi come appunto Massa Carrara devono avere la priorità nell’acquisto dei nuovi bus.

E sia chiara una cosa. I n questi ultimi vent’anni, prima con Cat, poi con Atn ora con Ctt quando l’azienda ha acquistato bus nuovi è sempre andata al risparmio. Ciò ha fatto sì di acquistare mezzi pieni di problemi, dove dopo una settimana dalla messa in servizio entrava acqua dal tetto in caso di forte pioggia o con sospensioni che dopo un anno sembra guidare su dei tavoloni di legno a tutto dispetto della salute dei conducenti. Voglio ricordare che molte volte acquistare meglio, investendo qualche euro in più permette di fare investimenti migliori e risparmiare denaro pubblico".