Carrara, 2 febbraio 2018 - Emergenza sangue: il Noa, gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano cercano donazioni. E le prime a rispondere sono state le giovani generazioni. A supportare questo appello di speranza è protagonista l’Avis comunale: «La nostra è una missione di propaganda – commentano il consigliere Thomas Santi Cassani e la segretaria Carole Conti –: ci siamo posti l’obiettivo di sensibilizzare alla donazione diverse realtà scolastiche. Di solito privilegiamo gli istituti superiori poiché è necessario il raggiungimento della maggiore età per poter essere in grado di donare. Non mancano però interventi ed iniziative all’interno di scuole elementari e medie. Per quanto riguarda la donazione, all’inizio vaghiamo per le classi spiegando agli alunni in cosa consiste tale iniziativa, successivamente consigliamo di sottoporsi ad un esame, per chi non avesse mai donato, volto a verificare lo stato di salute di ogni individuo. Ulteriore obiettivo è quello di incentivare e sensibilizzare più ragazzi possibile. Stiamo parlando di un gesto solidale verso il prossimo poiché donare sangue significa donare speranza e nuova vita».

Diversi gli istituti coinvolti dall’inizio dell’anno scolastico: Classico, Pedagogico, Itis, Nautico, Tacca e Artistico. Protagonisti della mattinata di ieri sono stati i ragazzi del liceo Scientifico «Marconi» che hanno sperimentato la donazione per la prima volta. «Siamo molto entusiaste di questo nostro gesto - sostengono Selene Lambruschi eBenedetta Tessa, studentesse della quinta B –. E’ da un po’di tempo che stavamo pensando di donare e finalmente abbiamo colto l’occasione grazie all’Avis». La donazione è fondamentale, ogni giorno c’è una grandissima richiesta di liquido ematico in reparti come la cardiochirurgia e l’oncologia ad esempio; basti pensare al fatto che ogni anno si raccolgono in media 15.200 sacche di sangue negli ospedali della nostra provincia (42 al giorno). «La donazione è una cosa che si dovrebbe fare più spesso – concludono Matteo Ricci di quinta A e Diana Teresenko di quinta C – ci sentiamo fieri e orgogliosi. Da un gesto così piccolo possono derivare grandi ripercussioni per la salute di altre persone. E’ una cosa molto utile e umana». Per informazioni e prenotazioni è possibile recarsi all’Avis di situata in via Monterosso 1. La sede è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 12. 30. L’associazione può essere inoltre contattata ai seguenti numeri: 0585 655.423, 393 178.155.5, 329 273.674.8, 393 178.181.4. Sito internet: www.aviscarrara.it, e-mail: carrara.comunale@avis.it.