Carrara, 20 novembre 2017 - DUE fratelli, una sola passione, tanti successi tanto da essere entrambi campioni italiani nelle rispettive categorie. Sono Luca e Alessio Arrighi, due ragazzi dalla mira implacabile e atleti della squadra del Tiro a segno nazionale di Carrara. L’ultimo tricolore in casa Arrighi , è arrivato da Alessio, classe 2006, che a Napoli si è laureato campione italiano vincendo nella categoria giovanissimi, P10 (pistola ad aria compressa in appoggio). Battendo 60 concorrenti di tutta l’Italia, Luca ha totalizzato il massimo: 200 punti con 20 centri. Dopo l’oro nel 2016 e dopo avere vinto nel 2017 tutto quello che c’era da vincere a livello regionale, a soli 11 anni Alessio stabilisce un record impossibile da battere. Studente della prima media alla Ferrari di Marina di Massa, Alessio prova ad andare a calcio e basket, ma è portato a sport individuali. Inizia a frequentare il poligono due anni fa andando dietro al fratello maggiore ed è amore a prima vista: si appassiona, inizia a tirare, nella prima gara totalizza 180 punti su 200, ma nel 2016 vince il primo titolo nazionale nella pistola 10 metri ad aria compressa e l’anno dopo bissa il successo a livello regionale e nazionale.

«Quando sto per premere il grilletto mi concentro e cerco di migliorare, quando vedo il risultato mi emoziono» confessa Alessio che, anche se non sa cosa farà da grande, nel tiro ha idee chiare: «Dal 2018 gareggerò nella categoria superiore dove si sparano 30 colpi e l’obiettivo sarà quello di fare 300 punti, il massimo».

Il fratello maggiore Luca ha 13 anni. Inizia l’attività nel 2015 e vanta già tre titoli nazionali: nel 2015 vince il trofeo «Peter Pan» ed è campione regionale e nazionale di pistola P10 ad aria compresa 10 metri in appoggio, categoria giovanissimi. Nel 2016 è campione a squadre, con la stessa arma ma nella categoria allievi, insieme a Chiara Lenzoni e Gabriele Grassi. Nel 2017 due titoli regionali: pistola aria compressa 10 metri e pistola aria compressa sportiva; è campione italiano P10 sp stabilendo a Roma il record italiano con 371 punti su 400. Al l trofeo delle Regioni si classifica al secondo posto con la squadra e individualmente al primo con 277 punti su 300. «Sono contento dello sport che ho scelto: è cominciato per gioco, cercavo uno sport da fare, mi hanno detto che esisteva questa società, sono venuto e mi è piaciuto. Ho fatto le gare ed è andata bene. Ora sono contento della scelta e continuerò perché è una disciplina che insegna molto e regala tante soddisfazioni». Entusiasti papà Franco e mamma Simona che non hanno mai sparato, ma che esprimono gratitudine alla società Tiro a Segno: «E’ un ottimo ambiente che ha costruito un bel gruppo dove i ragazzi imparano le regole, il rispetto e la disciplina». Contenti i tecnici Antonio Elisei  e Simona Uliano, che vedono premito il loro lavoro e l’impegno dei ragazzi.