Massa, 1 marzo 2017 - Perquisizioni sono state effettuate in alcune abitazioni di carabinieri, nelle auto di servizio utilizzate dai militari, nell'ambito di un'indagine avviata dalla procura di Massa. La conferma arriva dal procuratore capo Aldo Giubilaro il quale tiene tuttavia a precisare che l'inchiesta è «circoscritta a pochi militari e a pochi episodi specifici». Così il procuratore ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano conferme sull'inchiesta per presunte lesioni a un extracomunitario e molestie a prostitute, nonché falsificazione di verbali.

Stando a fonti accreditate, l’indagine riguarderebbe alcuni carabinieri di stanza in Lunigiana ai quali sarebbero già stati notificati gli avvisi di garanzia. Nelle pieghe dell’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Alessia Iacopini, emergerebbero una serie di reati contestati a vario titolo ai singoli militari: si parlerebbe ad esempio di lesioni nei confronti di un cittadino extracomunitario, a quanto pare nel corso di un’attività di controllo. Lo straniero, stando alle accuse mosse dalla Procura, avrebbe riportato ferite con un referto di cinque giorni di prognosi. Fra le altre ipotesi di reato ci sarebbero anche presunte false attestazioni nei verbali successivi allo stesso controllo.

Tutte ipotesi investigative sulle quali sono tutt’ora in corso le indagini del caso. Di certo c’è che fra i reati contestati non figura l’assoluzione a delinquere: non ci sarebbe quindi una visuale complessiva di tutta la vicenda, ma una serie di episodi scollegati uno dall’altro. E sarebbe almeno un centinaio i fatti contestati a vario titolo agli indagati.