Carrara, 29 gennaio 2016 - Tutta Carrara e idealmente tutta Italia hanno partecipato ai funerali di Antonio Taibi, il maresciallo dei carabinieri ucciso sulla porta di casa da Roberto Vignozzi, che nel suo folle piano ha voluto "vendicarsi di operazioni svolte dai carabinieri a carico dei figli", come ha spiegato al magistrato. Mentre in tanti avevano già reso omaggio al militare alla camera ardente. C'erano i ministri Alfano e Pinotti e il comandante generale dell'Arma Tullio Del Sette. Funerali di Stato nel Duomo di Carrara per un militare che ha pagato con la vita il suo lavoro sempre a difesa dei più deboli. Tanta gente sul sagrato del Duomo. La chiesa era gremita. A seguire il feretro nel suo ingresso per la Messa, la moglie e i figli del maresciallo, gli anziani genitori arrivati da Palermo. Tutti accompagnati da un lungo corteo di cittadini. 

La Messa è stata celebrata dal cappellano militare Santo Marcianò, insieme al vescovo della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli Giovanni Santucci e da don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo di Carrara. «Le vie del signore non sempre sono comprensibili per noi umani» ha detto il cappellano militare nella sua omelia. «Antonio è stato un albero grande e forte, nato da un granello di senape; un uomo fondato su un coraggio sereno, autentico e sicuro». Hanno preso parte alle esequie anche il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette e il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano. Con loro, in rappresentanza della Regione Toscana, l'assessore alle Attività Produttive Stefano Ciuoffo. Oltre al primo cittadino di Carrara, Angelo Zubbani.