Massa Carrara, 15 luglio 2017 - IL CONSORZIO di bonifica le invio il conto da pagare, ma la bolletta è intestata alla madre morta e, per giunta, fa riferimento a un immobile esproriato dal Comune quasi 40 anni fa. Ha del paradossale la storia della quale è protagonista Maria Teresa Avallone, residente a Firenze, ma massese di origine, a cui il Consorzio Toscana nord ha recapitato ora un conto esiguo – appena 6,31 euro –, ma comunque assurdo nella sostanza. «

Non solo il pagamento – racconta la signora Avallone – è intestato a mia madre deceduta nel 2010, ma l’obolo richiesto per il 2016 si riferisce ad un terreno e ad un immobile oggi non più esistente dai primi anni ‘80 del secolo scorso. Per di più – prosegue – quella che era la casa di mio nonno non è stata venduta, ma è stata espropriata dal Comune e vi è stato costruito l’attuale parcheggio pubblico sito di Largo Matteotti. Ora vorrei sapere questo tributo da dove esce fuori e perché negli anni precedenti non è stato mai richiesto?Tale episodio la dice lunga sull’efficienza e la tempestività delle nostre istituzioni che in circa 37 anni non hanno fatto i dovuti aggiornamenti catastali»