Massa, 13 giugno 2017 - Ci siamo: i lavori per combattere l’alga tossica partiranno la prossima settimana. Nei giorni scorsi è arrivato agli uffici tecnici di palazzo civico il parere favorevole della Regione, l’unico che mancava, e il Comune ha chiuso la conferenza dei servizi. Parallelamente sono state avviate le procedure di gara in urgenza per assegnare i lavori che si concluderanno domani. «Per accelerare i tempi è stata indetta un’indagine di mercato, con procedura negoziata alla quale sono state inviate 4 aziende – precisa il vice sindaco Uilian Berti -. Mercoledì saranno aperte le offerte e sceglieremo la ditta vincitrice dell’appalto che potrà aprire i cantieri la prossima settimana».

Un intervento atteso da mesi che si è trascinato per diverse settimane a causa degli intoppi burocratici legati alla conferenza dei servizi: per poter eseguire l’opera, infatti, il Comune aveva bisogno del parere e delle eventuali prescrizioni di tutti gli enti interessati, ossia Regione, Capitaneria di Porto e Asl. L’ok dagli uffici centrali fiorentini è arrivato soltanto la scorsa settimana, dopo un paio di rinvii, facendo così slittare i tempi di intervento che andranno a coincidere con l’inizio ufficiale della stagione estiva. Ricordiamo inoltre che l’opera, finanziata con 240mila euro dalla Regione come anticipo sui lavori antierosione che riguardano la zona dal Lavello al Frigido, riguarderà soltanto la cella fronte alla Torre Fiat ed ex Colonia Ugo Pisa. Il vice sindaco è però convinto che i lavori non creeranno intralci e avranno il vantaggio di consegnare al litorale una stagione più tranquilla:

«Il dragaggio del fondale sarà effettuato tramite delle idrovore e saranno spostati 4.400 metri cubi di sabbia – ha detto ancora Berti - da riutilizzare per una sorta di minimo ripascimento della spiaggia della cella stessa per garantire un minimo vitale alla stagione e ridurre i tempi di esecuzione. Per evitare disagi a turisti e bagnanti le idrovore lavoreranno di notte». Come detto, non è il solo ripascimento l’obiettivo dell’opera: il dragaggio di un metro e mezzo di fondale garantirà un ricambio delle acque e un abbassamento della temperatura in modo da impedire le fioriture della temibile alga tossica Ostreopsis Ovata.