Carrara. 24 gennaio 2018 - Le iniziative a Carrara per il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria per ricordare quando nel 1945 i soldati dell’Armata Rossa, dopo aver abbattuto i cancelli di Auschwitz, liberarono i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista: fu così scoperto e svelato al mondo intero il più atroce orrore della storia dell’umanità, la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico da parte dei nazisti. Con la legge 211 del 20 luglio 2000, il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della Memoria, riconoscendo il 27 gennaio come data simbolica per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, e anche quanti, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. La legge 211 impegna a organizzare "cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere". L’amministrazione comunale di Carrara ha organizzato una serie di iniziative che si apriranno venerdì 26 gennaio, alle 9,30, alla sala Garibaldi, dove si terrà il consiglio comunale straordinario in forma solenne. Dopo gli interventi del sindaco, del presidente del consiglio comunale e delle altre Autorità presenti, la scrittrice Titti Federico parlerà del suo libro "Negli occhi di mia madre", ispirato a Irena Sendler e vincitore di numerosi premi. Titti Federico racconterà la storia di questa straordinaria eroina polacca, infermiera e assistente sociale, che collaborò con la Resistenza nella Polonia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale e divenne famosa per avere salvato, insieme con una ventina di altri membri della Resistenza polacca, circa 2.500 bambini ebrei facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, fornendo loro falsi documenti e trovando rifugio per loro in case al di fuori del ghetto. La storia narrata nel libro di Titti Federico attraversa i momenti più tragici della storia italiana ed europea tra il 1935 e il 1975, passando tra l’emanazione delle leggi razziali, la Seconda Guerra Mondiale e l'orrore della Shoah. Il tutto visto attraverso gli occhi di due bambini, vittime innocenti che il delirio collettivo di quegli anni catapulterà nell'età adulta. Ma in questo scenario apocalittico, nonostante il fardello dei loro traumi irrisolti, riescono a sopravvivere grazie ad una forza atavica e quasi sovrumana che è quella dell'amore materno. Il Consiglio comunale si concluderà con la messa in scena curata dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Carrara e Paesi a Monte, Scuola Secondaria di primo grado “Carducci-Tenerani” dello spettacolo “Ad Auschwitz c’era un’orchestra”. Si tratta di uno spettacolo denuncia di teatro musicale, tratto dal libro omonimo, scritto da Fania Fenelon, musicista ebrea francese deportata nel campo di concentramento di Auschwitz e una delle poche sopravvissute a questa terribile esperienza. Ad Auschwitz-Birkenau c’era un’orchestra formata da deportate e diretta da Alma Rose nipote del compositore Gustav Mahler. L’orchestra suonava per scandire vari momenti, anche tragici di una vita sconvolgente. La finalità del progetto, spiegano Carla Benedetti e Chiara Lorieri le insegnanti che hanno guidato i ragazzi, è stata quella di far meglio interiorizzare agli studenti, tramite il gioco teatrale, queste drammatiche pagine di storia.


Le iniziative promosse dal Comune per il Giorno della Memoria proseguiranno sabato 27 gennaio, all’Ex Ospedale San Giacomo, dove alle 21, si terrà lo spettacolo “Dalla mia finestra” per la regia di Antonio Bertusi. Lo spettacolo è stato selezionato dal movimento artistico olandese Theater Na de Dam di Amsterdam, dedicato al Giorno della Memoria, che quest’anno per la prima volta coinvolge altri paesi europei: per l’Italia partecipa Carrara. A seguito delle passate collaborazioni tra il movimento olandese con il regista carrarese Antonio Bertusi, si è deciso di sviluppare il progetto a Carrara inserita in un territorio così duramente colpito durante la Seconda Guerra Mondiale. Alla realizzazione dello spettacolo collabora Sara Giampaolo regista e pedagoga. Nel percorso di lavoro dedicato alla messa in scena saranno coinvolti alcuni giovani attori. Questa iniziativa è la prima che viene realizzata al San Giacomo, all’esito del bando per l’organizzazione di iniziative finalizzate a porre in relazione la contemporaneità con la memoria locale, attraverso l’organizzazione di esposizioni temporanee, o attività performative, con la possibilità di realizzare incontri, convegni, laboratori in questa struttura. Antonio Bertusi è,
infatti, uno dei soggetti selezionati dalla Commissione: a seguito del debutto dello spettacolo, verranno sviluppati laboratori e workshop dedicati alla narrazione comunicativa con attori e formatori professionisti rivolti specialmente a giovani italiani e stranieri residenti sul territorio e agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. 


Sempre nell’ambito delle iniziative, presso la sala "Leo Gestri" della biblioteca civica "C. V. Lodovici" di Carrara, in piazza Gramsci, martedì 30 gennaio, alle 10, sarà presentato il libro di Anna Frank, a cura di Luca Errani, responsabile laboratorio Comunicazione Aumentativa Alternativa CAA - Associazione Arca Comunità "L'Arcobaleno" onlus, di Granarolo in provincia di Bologna. Il diario di Anna Frank è stato tradotto in simboli per la nuova collana INBook Parimenti. Proprio perché cresco (edizioni La Meridiana) dedicata a lettori con disabilità cognitive. Un testo celebre che, grazie a questo nuovo adattamento nato sotto la supervisione del Centro Studi INBook, potrà essere portato nelle scuole e nelle comunità educative, nelle biblioteche e nelle librerie così che la sua lettura risulti finalmente accessibile a quel pubblico di giovani adulti che si approcciano con difficoltà ai testi tradizionali. Sempre in Biblioteca Carrara, sabato 27 gennaio, alle 18, con il patrocinio del Comune, i volontari Laav Teens del Circolo LaAV Carrara – Lettura ad Alta Voce leggeranno il romanzo “Un sacchetto pieno di biglie”. Si ricorda, inoltre, che alla sala Garibaldi si terranno due proiezioni riservate agli studenti in programma il 25, 26, 27 gennaio. Questi i film selezionati: Un sacchetto di biglie, regia Christian Duguay, da una storia vera tratta dal romanzo classico di Joseph Joffo e Gli Invisibili, per la regia Claus Räfle, che sarà al cinema per un evento di soli tre giorni il 25, 26 e 27 gennaio (orari per il pubblico il 25 e il 26 gennaio 16 e 18, il 27 gennaio alle 16). Sarà, però, possibile organizzare matinée per le scuole a costo ridotto anche in altre date, secondo le esigenze dei singoli istituti.