Carrara, 27 gennaio 2016 - Una vendetta. Ha ucciso un carabiniere per vendetta. Perché il militare aveva indagato sui suoi figli. Ha confessato Roberto Vignozzi, 72 anni, di Carrara, l'uomo che ha freddato a colpi di pistola il maresciallo Antonio Taibi, 47 anni, sposato e due figli, in servizio alla caserma di Massa. Ha sparato senza pensarci due volte. Si è recato a casa del carabiniere e quando questo ha aperto la porta di casa ha fatto fuoco. Taibi è caduto a terra, mentre gli spari hanno squarciato il silenzio di un tranquillo mercoledì mattina a Carrara in via Monterosso, la strada dell'omicidio.

Vignozzi è stato interrogato per tutta la mattina dal sostituto procuratore Alberto Dello Iacono. Adesso al comando provinciale dei carabinieri di Massa vengono ascoltati alcuni testimoni dell'omicidio. Uno dei due figli del maresciallo avrebbe assistito all' uccisione del padre. In caserma sono arrivati anche la moglie dell'anziano con uno dei due figli e l'avvocato di Vignozzi, Guido Bernieri, il quale, uscendo, ha detto di aver rinunciato all'incarico.

I due figli di Vignozzi, l'uomo che si è costituito dicendo di essere l'omicida, sono stati condannati ieri a un anno di reclusione dal tribunale di Massa in un processo in cui erano entrambi imputati per reati relativi alla droga. Anche il procuratore di Massa Aldo Giubilaro ha confermato che il movente dell'omicidio potrebbe proprio risiedere nella vicenda giudiziaria dei due figli del 72enne, poiché il maresciallo Taibi in passato si era occupato delle indagini sui due giovani, tra i 25 ed i 30 anni. Uno dei due, tra l'altro, è soprannominato Diabolik ed è coinvolto nelle indagini su alcune rapine compiute da un uomo con il volto coperto da un passamontagna nero che lasciava scoperti solo gli occhi.

Sarebbero state alcune donne delle pulizie ad accorrere e a trovare il militare ormai morto. Sono stati vani tutti i tentativi di soccorso da parte del 118, mentre sul luogo dell'omicidio arrivavano anche i carabinieri colleghi della vittima. Vignozzi, dopo aver sparato, si sarebbe allontanato ancora armato. Secondo la ricostruzione, si è costituito poco dopo alla caserma dei carabinieri di Carrara, ammettendo di aver freddato il carabiniere per vendetta. Taibi avrebbe infatti indagato sui figli di Vignozzi. Quest'ultimo attribuiva all'attività operativa del maresciallo l'inizio dei guai giudiziari dei figli stessi. Da qui il progetto terribile di eliminare il carabiniere. Per un omicidio che lascia sotto choc la città.

La vittima era conosciuta anche in Versilia in quanto dirigente della Pallavolo Massa, che gioca le sue partite casalinghe al palasport di Camaiore.

La salma del maresciallo  è stata portata presso l'obitorio dell'ospedale Versilia. Nel pomeriggio è giunto a portare gli omaggi dell'Arma ai familiari e colleghi, il comandante generale, Tullio Del Sette.

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, appresa la notizia, ha espresso, a nome di tutti i militari e civili delle Difesa e suo personale, le più sentite condoglianze e affettuosa vicinanza alla moglie, ai due figli e al comandante generale dell'Arma. "Il maresciallo Antonio Taibi - ha detto il ministro - è stato un carabiniere che si è impegnato per la difesa e la sicurezza dei cittadini e ha pagato con la vita la sua dedizione e il servizio alla collettività e allo Stato. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per le Forze Armate e per il Paese".

"L’uccisione del maresciallo dei Carabinieri Antonio Taibi avvenuto a Carrara ci lascia sgomenti. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà all’Arma dei Carabinieri e vicinanza affettuosa alla famiglia del sottufficiale ucciso”. Lo afferma la deputata toscana Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia.

Messaggio di cordoglio anche dal capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano: "Esprimo sentimenti di profondo cordoglio e affettuosa vicinanza ai familiari del militare e al comandante generale dell'Arma dei carabinieri".

"Tutta la Toscana è in lutto per la morte del maresciallo Antonio Taibi". Si apre così la dichiarazione del presidente della regione Toscana Enrico Rossi, sulla uccisione avvenuta stamani a Carrara del sottoufficiale dell'Arma: "Siamo vicini alla moglie e ai due figli del carabiniere – prosegue Rossi - in questo giorno terribile in cui il loro caro ha pagato il prezzo più alto per il suo servizio rivolto alla collettività". "Voglio anche esprimere solidarietà al Comando regionale dell'Arma, colpita al cuore anch'essa da questa tragedia, che ribadisce l'impegno dei carabinieri per la sicurezza di tutti ma anche i rischi purtroppo connessi al loro compito". Il presidente ha infine reso noto che la Regione sosterrà la famiglia del carabiniere anche concretamente, utilizzando il fondo di solidarietà riservato alle vittime del lavoro. "Sarà – ha concluso il presidente - un aiuto concreto ma anche simbolico: il segno della presenza viva e partecipe della comunità regionale a fianco della famiglia di Antonio Taibi".