Lucca, 20 dicembre 2017 - Clamnoroso colpo di scena! Arnaldo Moriconi, accusato dai tifosi di essere stato l’artefice della possibile cessione dell’80 per cento delle quote di Lucchese Partecipazione ai due avvocati pisani, ha rotto e questa volta in maniera definitiva, gli indugi e ha fatto un gesto che pochi si aspettavano: ha reso nullo il preliminare di contratto, stipulato nei giorni scorsi, con gli avvocati pisani. Stessa cosa, ovviamente, è stata fatta dall’altra parte. Oggi alle 13 l’annuncio ufficiale.

Dunque la Lucchese rimane in mano lucchese o, per meglio dire, in quella del titolare della Sice che, fino ad oggi, è stato il maggiore finanziatore della società, quello, cioè, che ha permesso di pagare stipendi e contributi, evitando alla squadra di prendere punti di penalizzazioni. "Nelle ultime ore – ha dichiarato sul filo del telefono Moriconi – sono successe tante cose, alcune delle quali mi hanno colpito, facendomi passare per quello che vuole male alla Lucchese e pensa solo ai soldi. E’ vero che non capisco nulla di calcio ed è anche vero che da dieci mesi andiamo dicendo, più Bini che il sottoscritto, che la società ha bisogno di forze e denari freschi per poter garantirle un futuro tranquillo. Intorno c’è stato solo un silenzio assordante. Forse abbiamo sbagliato a intavolare la trattativa con gli avvocati pisani. Quando è venuto allo scoperto il signor Belardelli, allora ho detto basta. Questi non erano gli accordi. La Lucchese la tengo io, assieme agli altri soci e ora aspetto che la Lucca imprenditoriale faccia la sua parte".

Già, gli imprenditori. Se veramente hanno a cuore, solo un po’, le sorti della gloriosa Pantera, ora che la… tavola è stata di nuovo "sparecchiata" da non gradite interferenze, è il momento di farsi avanti, di metterci la faccia. Se non vogliono entrare in società, che almeno contribuiscano sotto forma di sponsorizzazioni. A breve Moriconi e Bini dovrebbero salire nuovamente le scale di Palazzo Orsetti per trovarsi di fronte, non solo il sindaco e l’assessore Marchini, ma anche un rappresentante di una cordata di imprenditori che operano nel territorio. La dura presa di posizione dei tifosi, le decisioni di Bini e Nannini di non avallare mai la cessione a Belardelli, le esternazioni dell’avvocato Cioni e, soprattutto, l’uscita dello stesso ex presidente del Castel di Sangro, hanno spinto Arnaldo Moriconi a mettere fine a questo tormentone.

Da oggi, dunque, tutto va avanti come prima, con la squadra che è stata rassicurata, con Obbedio che potrà operare al meglio sul mercato.

In merito alla partita di sabato contro il Siena, nessun problema: si giocherà regolarmente al Porta Elisa a porte aperte.

Emiliano Pellegrini