Lucca, 2 settembre 2016 - Se «per un punto Martin perse la cappa» (uno pro puncto caruit Martinus Asello la locuzione riportata sull’asso di spade nelle carte trevisane n.d.r.) potrebbe essere una virgola a decidere la bontà, o meno, della prossima stagione di basket. Ce lo racconta il coach Mirco Diamanti, che inizia la quindicesima stagione consecutiva a Lucca, quando gli chiediamo un pronostico per questa stagione al raduno del Gesam Le Mura Lucca. «In questo sport non è facile fare pronostici – spiega il coach – perché basta una virgola, messa bene o male, per farti vincere o perdere una partita. Così, la scorsa stagione, squadre come Napoli, attrezzate per vincere, hanno fallito tutti gli obbiettivi. Proprio Napoli annovero tra le favorite, insieme alle solite Schio e Ragusa. Noi siamo un punto interrogativo, perché non è facile ripetersi e per quella virgola di cui parlavo prima».

Non c'era molta gente al raduno delle giocatrici biancorosse, non più di una quarantina di persone compresi gli addetti ai lavori. Interviste di rito, discorsi dei dirigenti, indicazioni iniziali di Diamanti ed un po’ di giochi con la palla a beneficio dei presenti. Assenti tutte e tre le straniere che quest’anno, non essendo impegnate in nessuna competizione estiva quale Wnba o nazionali varie, godranno di una settimana in più di ferie.Migliorarsi rispetto alla finale scudetto dello scorso anno vorrebbe dire divenire campioni d’Italia. È un sogno: ma i sogni aiutano a vivere meglio. Intanto il mercato è stato condotto con lucidità ed attenzione, confermando il quintetto base e dando profondità a quella panchina che, nella scorsa stagione, non si era dimostrata all’altezza della situazione. Cambiate tutte le pedine, con Valeria Battisodo, dodicesima stagione consucutiva in A1, Maria Miccoli, Federica Tognalini, Monique Ngo Ndjock e Arianna Landi con un discreto curriculum e pronte all’avventura.