Lucca, 10 dicembre 2016 - «Stefano Baccelli: se ci sei, batti un colpo e candidati alle primarie»: è l’appello di Matteo Garzella, che nei giorni scorsi ha deciso a sua volta di correre alle primarie Pd. Il presidente del Consiglio comunale, ormai da settimane alla ribalta per le sue posizioni mal digerite da una larga parte del suo partito, scaglia altri due frecce dalla sua faretra, evidentemente capiente. Stavolta, però, più che prendere di mira il sindaco Tambellini, rivolge le sue attenzioni al senatore Marcucci e a quello che sembra, si vocifera, essere un possibile accordo tra i renziani e l’ambiente politico del sindaco. «Sono mesi che dico che le primarie sono una occasione straordinaria – attacca Garzella – la mia è stata una voce isolata e gli attacchi degli ultrà del sindaco si sono susseguiti sino a diffamarmi. Sono felice che il senatore Marcucci, dopo mesi di silenzio, abbia ripreso il tema delle primarie, ma non mi è piaciuto quello che ha detto, ovvero che il sindaco ha amministrato bene e vincerebbe senza problemi le primarie. Il risultato del referendum ha rottamato questo ragionamento e a Lucca non viene colto questo segnale con un sindaco che si nega alle primarie».

Ma c’è di più nell’attacco a Marcucci, c’è il sospetto per un accordo che da più parti riecheggia. E la stoccata è diretta. «Mi pare che il senatore Marcucci – aggiunge – abbia detto che le primarie vanno fatte per lo statuto e non per il cambiamento. Fa pensare che voglia delle primarie finte, tanto per farle. Sarebbe un’ulteriore offesa per i cittadini. Solo se scenderà in campo Baccelli, le cui intenzioni sono note, saranno primarie vere. Altrimenti, se dovessimo confrontarci solo io e Tambellini, si paleserebbe un inciucio tra i sostenitori del sindaco e Marcucci per far stravincere il candidato ufficioso. Tambellini non si deve sottrarre alle primarie, io le farò, ma le deve fare anche Baccelli: visto che sanno tutti che vuole porsi alla guida del Comune, sciolga le sue riserve. Altrimenti, se non ci fossero primarie vere, ognuno farà quello che ritiene più opportuno. Collaborazione con Baccelli? Chiunque vinca deve ricevere la collaborazione di chi perde, ma non tiro la volata a nessuno».

E Baccelli? Pare ancora impegnato a sfogliare la margherita, ma l’ora delle decisioni irrevocabili sembra non essere lontana. «Garzella ha detto una cosa saggia, ovvero che amo la mia città – replica il consigliere regionale – ma mi pare pretenzioso decidere anche chi si deve candidare. E mi pare che in questo modo si certifichi non competitivo. E’ ormai un’abitudine quella di dire agli altri cosa devono fare. Penso anche a Lucca Civica e alla componente di sedicente sinistra che pretendono di stabilire cosa deve fare il Pd, che è il primo partito». E sulle primarie? «A tutti dico: lo statuto definisce che il sindaco deve decidere entro il 16 dicembre se intende ricandidarsi per il Pd, accettando le eventuali primarie, per le quali ci sono da quel momento 30 giorni per raccogliere le firme. C’è da attendere poco – conclude – per giungere alla conclusione della vicenda delle primarie. Mi preoccupa, semmai, che non si parli di programmi e di alleanze, visto che ancora non ho capito il motivo della rottura con i partiti che avevano sostenuto Tambellini e non sono più in giunta. Al di là delle liste civiche, il tema è importante».