Aut aut di Favilla:
"I partiti facciano
un passo indietro"
Favilla chiede l'impegno di ognuno a rinunciare ad alcune pretese. Vertice infuocato tra gli esponenti del centrodestra. Forza Lucca-Pdl, muro contro muro
LASCIA IL TUO COMMENTO

Lucca, 10 settembre 2010 - L'incontro-verità tra le forze del centrodestra per cercare di addivenire ad un’intesa sul programma, non ha portato i frutti sperati. Ma al tempo stesso, in seno alla riunione a Palazzo Orsetti, la svolta c’è stata, eccome se c’è stata. Il sindaco Favilla infatti ha chiesto a tutte le forze politiche, Pdl compresa, di «rinunciare a qualcosa se vogliamo arrivare ad una intesa». Insomma, se fino a ieri il Popolo della Libertà aveva scelto la linea dura dicendo un «no» secco all’ingresso in giunta di assessori di «Forza Lucca» al posto di quelli del Pdl, nel corso della riunione qualcosa è cambiato. O tutti fanno un passo indietro, oppure la strada per arrivare alle elezioni anticipate è sempre più vicina.
Il gotha della politica del centrodestra lucchese ieri pomeriggio si è incontrato e scontrato, vivendo momenti dove la tensione si tagliava con il coltello. «Forza Lucca» è stata chiarissima, chiedendo pari dignità con le altre forze politiche di maggioranza occupando il ruolo o di vicesindaco o di presidente del consiglio comunale, più quattro assessorati. Il Pdl ha risposto picche: occorre cioè guardare il risultato uscito dalle urne (quando cioè era tutto unito), per cui nessun assessore del Popolo della Libertà può essere toccato. O forse sì? Eh già, perché Favilla ha chiesto a quel punto il passo indietro. Il suo compito era difficile e delicatissimo. Ha dovuto svestire per qualche ora i panni del primo cittadino e indossare quelli di un attento e preciso chirurgo per cucire senza troppi ed evidenti cicatrici lo strappo politico. «Si va avanti — precisa Favilla — e forse arriviamo anche all’intesa». Insomma, i conti son presto fatti. Se ci sarà una riduzione generale delle pretese (e degli assessori), anche «Forza Lucca» è disposta a rinunciare a qualche richiesta, in primiis sul numero degli assessori. Ma se tutti rimarranno sulle proprie posizioni, allora si va avanti con il muro contro muro.
E il rischio per la stabilità con conseguente ritorno alle urne sarebbe molto più concreto. La ricerca dell’intesa alla fine è arrivata un po’ da tutti. Ieri pomeriggio infatti all’incontro si sono presentati Ravenni, Fava, Fabbri e Placido per il Pdl, Del Carlo, Bertani e Gardini dell’Udc, Dinelli, Baudone, De Luca e Andreoni per «Forza Lucca», Moscardini e Micheloni di «Lucca Insieme», e Mura di «Lucca Il Centro». Al momento di parlare però il Pdl, secondo le accuse di qualche esponente rimasto a Palazzo Orsetti fino a tarda serata, se n’è andato, nel momento in cui Favilla stava mettendo sul tavolo una calendarizzazione di appuntamenti per arrivare a concretizzare gli impegni presi in campagna elettorale. Un atto che è piaciuto a «Forza Lucca», anche se le posizioni con il Pdl, in fatto di assessorati, resta ancora inconciliabile. Ma il terreno continua a scottare, la tensione è sempre palpabile e le previsioni metereologiche prevedono addensamenti di nuvole con rovesci temporaleschi proprio per la giornata di oggi.
A quanto si apprende dai bene informati infatti, è in programma il coordinamento provinciale del Pdl. Nel corso della riunione potrebbe maturare la decisione dei vertici di proseguire nella linea dura decisa a suo tempo nell’ambito della visita a Lucca del coordinatore regionale, l’onorevole Massimo Parisi. E così il consigliere comunale Giuliana Baudone e quello provinciale Massimiliano Simoni, che avrebbero aderito al movimento creato a livello nazionale dal presidente della Camera Gianfranco Fini, rischiano l’espulsione dal Pdl o, in ogni caso, di essere messi al palo. Che la tensione vada avanti da settimane è ormai arcinoto, che una nuova scossa attenda al varco l’amministrazione comunale è sempre più probabile visto che «Forza Lucca» si dice pronta a portare avanti la mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio comunale Marco Agnitti, in quota Pdl. Un Agnitti che avrebbe deluso proprio il gruppo di centrodestra. E i numeri perché sia approvata ci sono tutti. Anzi. Anche di più rispetto a qualche giorno fa. Governare Lucca infatti lancia un messaggio che fa tremare ancor di più Agnitti: «noi — dice infatti Angelini — al momento della sua elezione eravamo nella maggioranza, ma non lo abbiamo votato. E poi ha commesso degli errori sulla vicenda dei gruppi. Insomma, noi abbiamo la massima disistima quale presidente del consiglio comunale e se sarà presentata una mozione di sfiducia nei suoi confronti la voteremo. Quindi, oltre a Forza Lucca e Pd, ci sarà in appoggio anche il nostro voto per sfiduciarlo».
Cristiano Consorti
25/11/2011 - Lucca
Ingegneri elettrici e/o periti elettrotecnici
Azienda Leader Nel Settore Elettromeccanico


Imprese









