Lucca, 6 ottobre 2017 - Gli assi viari? Un reticolo di strade per camion e mezzi commerciali? C’è già: è il centro storico. A partire da via Fillungo. Basta fare un giro in città per rendersene conto ogni giorno. A qualunque ora, in qualunque tratto delle piccole strade di origine medievale sfrecciano mezzi commerciali di ogni dimensioni, spesso a velocità anche sostenuta. 

In barba a quello che uno dei principali flop dei primi cinque anni di amministrazione Tambellini, ovvero la regolamentazione per il carico e scarico delle merci, varata dopo un congruo ma evidentemente privo di valore periodo di prova nell’ormai lontano autunno 2014. L’ordinanza prevederebbe, il condizionale è davvero d’obbligo, due o tre fasce orarie per il carico e scarico (5-10.30, 15-16 e 18.30-19.30 ma solo per merci deteriorabili) e apposite aree di sosta, 12 complessivamente. Di più: i percorsi sono, o dovrebbero essere, obbligati e strade come via Fillungo sono escluse dal transito. 

Una normativa giornalmente disattesa da decine e decine di mezzi di trasporto che parcheggiano ovunque, a qualunque ora, e che transitano indisturbati in ogni strada, a maggior ragione nelle principali vie dove sono ubicate tante attività e dunque le consegne sono più consistenti. Alle 11 di ieri mattina, dunque oltre ogni orario consentito, solo in via Fillungo si contavano una decina di mezzi. Nel tratto più centrale della strada, come spesso accade, si è arrivati a un vero e proprio ingorgo con mezzi che intralciavano persino i pedoni e a causa di un veicolo che si è inserito nella via commerciale per eccellenza in senso contrario a quello di marcia. Non è mancato perciò un duro alterco tra gli autisti. Scene di ordinaria «follia». 

E spostandosi  da via Fillungo la situazione è identica. Cinque mezzi in piazza San Giusto, uno in piazza San Giovanni, tre in piazza San Michele. Tutti liberamente circolanti nonostante l’orario fosse abbondantemente scaduto. Il flop è totale e alimentato da una cronica carenza a cui l’amministrazione comunale, causa si sostiene mancanza di fondi, non ha mai posto rimedio. 

Come noto, le telecamere nella Ztl rilevano solo le targhe in entrata, dunque per gli autisti e per tutti coloro che hanno permessi temporanei è fondamentale entrare negli orari stabiliti. All’uscita nessun controllo, salvo la sventura di trovare sulla propria strada una pattuglia di vigili. Un rischio che evidentemente, vedendo il numero di violazioni, in molti sono disposti a accollarsi.