Lucca, 19 aprile 2017 - Sette milioni e 200mila euro di offerta minima, a fronte di un valore stimato di 9 milioni e 600mila euro. Questa la base d’asta fissata dal giudice per la vendita giudiziaria di uno dei più prestigiosi gioielli delle colline lucchesi, l’attuale «Villa Fanini» di Gragnano. La storica dimora sarà infatti venduta su decisione del tribunale di Lucca il 20 giugno prossimo, nello studio di Pietrasanta del dottor Alessandro Sisti, delegato all’operazione.

La notizia della messa all’asta della grande villa monumentale, che sorge in via della Chiesa di Gragnano, arriva a sorpresa. Non si tratta di una scelta dei proprietari. E’ frutto di un’esecuzione del tribunale a seguito di una grave situazione debitoria non risolta e al conseguente pignoramento dell’immobile. Realizzata nel XVII secolo e situata in una invidiabile posizione panoramica, «Villa Fanini» è corredata da un ampio parco circostante che si estende per una superficie di circa 16000 metri quadrati e all’interno del quale è situata anche una limonaia. In tutto, l’immobile si estende su 1.910 metri quadrati e include una splendida cantina con botti in rovere. 

Fu fatta costruire agli inizi del ’600 dalla famiglia Arnolfini e il suo periodo di massimo splendore fu nell’800 quando passò ad Ascanio Mansi, primo ministro e segretario di Stato dei Borbone che la trasformò in luogo di vacanza ed incontri diplomatici. Riccamente affrescata in stile barocco dai maestri Gioacchino Pizzoli e Angelo Michele Colonna, passò poi ai Burlamacchi e a inizio ’900 ai Marchi che, nelle terre destinate a vigneti ed uliveti, produssero nelle loro cantine l’olio ed il vino di Gragnano, apprezzato in tutto il mondo. 

La villa nel 1983 passò dai Marchi a Ivano Fanini, fondatore di «Amore & Vita» e da oltre trent’anni padrone dei team ciclistici Fanini, che vantano 12 titoli mondiali e fucina di tanti campioni. Agli inizi del 2000 la tenuta prende il nome del figlio e viene denominata Cristian Ivano Fanini, nuovo proprietario. In questi anni la villa è stata utilizzata per ricevimenti in occasione di matrimoni famosi, meeting, ed importanti congressi. Pubblicizzata come l’unica struttura in Lucchesia dove poter ospitare eventi e cene al coperto fino a 900 persone, celebrata da Vip e magnati, negli ultimi anni la proprietà aveva ricevuto proposte di acquisto da Berlusconi, da Nobili del Belgio e da un petroliere russo, ma Ivano Fanini aveva rifiutato qualsiasi cifra per la sua «Villa dei Principi». Adesso la consulenza estimativa giudiziaria del tecnico Federico Fiorani (incaricato dal giudice Giacomo Lucente), datata aprile 2016, indica per la villa un valore di mercato di 12 milioni di euro e un valore di vendita giudiziaria di 9 milioni e 600mila euro.

In quali mani finirà la storica villa? Americani, russi, inglesi? Non resta che attendere l’asta del 20 giugno, sempre che la vendita vada a buon fine al primo tentativo. Nel giugno 2012 la villa era stata proposta anche sul sito di «Sotheby’s International Realty» per 15 milioni di euro, ma senza che la cessione andasse mai in porto.