Lucca, 12 ottobre 2017 - La deadline – scadenza ultima entro la quale tutti, da 0 a 16 anni, dovranno essere in regola con i vaccini – è finalmente tracciata: il 10 marzo 2018. Fino ad allora varranno le auto certificazioni. Le famiglie in questi mesi potranno semplicemente presentare alla segreteria della scuola una dichiarazione di intenti, in cui affermano che hanno provveduto a prendere gli appuntamenti con i vaccini. E’ uno dei punti messi a fuoco dal dottor Alberto Tomasi, dirigente del Dipartimento di prevenzione della maxi Asl Toscana Nord Ovest, durante il filo diretto con i nostri lettori avvenuto ieri mattina. Un’ora densa di telefonate, dall’altro capo del filo anche genitori molto preparati. Come il signor Momulus che è entrato molto nello specifico: «Mia figlia ha manifestato un’allergia al lattice. Il principio di precauzione non può essere applicato per lei visto che nel bugiardino di alcuni vaccini viene indicato proprio questo tipo di rischio?. E poi anche: «Al posto dell’esavalente so che è possibile anche avere i vaccini singoli somministrati in monodose, è giusto? Ma se non si trovano?». 
 
Sul primo punto per il dottor Tomasi l’allergia da lattice non è di per sè un ostacolo assoluto al vaccino, anche se per ogni caso è bene consultare il proprio pediatra. Sul monodose il dirigente Asl non ha dubbi: «L’esavalente è il più efficace oltre che il più pratico sia per il bambino che per gli operatori sanitari: protegge subito da sei malattie». Sonia ha un bambino di 11 anni soggetto a bronchiti: il vaccino antinfluenzale ha effetti collaterali in questo caso? «No, anzi è del tutto raccomandato – risponde il dottor Tomasi – , sia per proteggere se stesso sia per non diffondere l’influenza ad altri, ad esempio al nonno. A fine ottobre inizierà la campagna antinfluenzale e devono essere somministrate due dosi». 
 
Danilo chiede cosa intende fare l’Asl per riportare uniformità nei comportamenti dei dirigenti scolastici e evitare odiose e ingiustificate discriminazioni. «Di comune accordo con le scuole abbiamo deciso di adottare la linea del buon senso. A meno che non ci siano motivazioni pretestuose, i provvedimenti a carico di un bambino inadempiente possono essere evitati con una semplice autodichiarazione alla scuola. E’ un anno in cui dobbiamo accogliere gli stimoli che ci dà la legge, l’intento non è quello di puntare all’espulsione dei ragazzi».