Lucca, 27 novembre 2017 - Una boccata di ossigeno dopo 9 giorni di smog alle stelle: domenica il livello di polveri sottili (Pm10) registrato dalla centralina di Capannori è tornata sotto il limite di guardia. La gestione dell’inquinamento, però, resta critica in Lucchesia, in tutta l’area che va dalla Piana fino al cuore delle Mura: cinque i territori coinvolti, inseriti in un unico Piano di azione comunale (Pac): Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo e Porcari. Siamo soltanto all’inizio del periodo considerato ‘critico’ dalla Regione che parte il primo novembre e arriva al 31 marzo, ma i superamenti sono già troppi, in particolare al punto di rilevamento Arpat di Capannori, che controlla la gestione dell’emergenza nell’area definita ‘piana lucchese’. Undici sforamenti dall’inizio del mese, nove di fila negli ultimi 10 giorni, con la sola eccezione di domenica. In tutto, le polveri sottili Pm10 hanno superato il livello di guardia di 50 microgrammi per metro cubo per ben 36 volte dall’inizio dell’anno. Il picco del mese venerdì scorso: la media giornaliera di Pm10 nell’aria era di 91 microgrammi, quasi il doppio del limite consentito.
 
L’emergenza sembra temporaneamente rientrata ma tutto dipende dagli eventi meteo dei prossimi giorni. Serve un po’ di pioggia e qualche raffica di vento per alleggerire la cappa di smog che rischia di abbattersi nuovamente sulla piana lucchese. Anche perché è evidente che le ordinanze urgenti prese in maniera coordinata dai 5 Comuni coinvolti, e attivate martedì scorso, non bastano a contrastare l’inquinamento atmosferico. I divieti di circolazione per i le auto diesel e dei veicoli merci, da euro 0 a euro 2, e lo stop agli impianti di riscaldamento alimentati a legna, come i caminetti, non hanno sortito effetti. Fino a sabato, infatti, le polveri sottili sono aumentate senza sosta.
 
I divieti non bastano, servono i controlli. E il Pac della piana lucchese, approvato pochi giorni fa dalla Regione, è chiaro. Per le Ztl e le limitazioni al traffico, quando si entra nella fase di allerta inquinamento di livello 2, come accaduto nei giorni scorsi, devono essere istituiti servizi di controllo «aggiuntivi e straordinari rispetto a quelli che normalmente vengono effettuati dalle forze dell’ordine»: 1 a settimana per Altopascio, Capannori, Porcari e Montecarlo, da 1 a 3 (oltre i 35 sforamenti annuali) a Lucca. Senza controlli, si sa, le ordinanze servono a poco.