Lucca, 1 febbraio 2018 - Non c’è due senza tre. Arrestato due volte dalla polizia, condannato e allontanato con divieto di dimora nel comune di Lucca, un nigeriano 28enne (sedicente richiedente asilo) è tornato allegramente a spacciare droga in pieno giorno nel Giardino degli Osservanti, l’area verde con annesso parco giochi per bambini dietro il complesso di San Francesco. Ed è stato così ammanettato per la terza volta in appena due settimane.

Dopo i due arresti in sei giorni operati dalla polizia, ora a distanza di appena sette giorni ecco il terzo clamoroso arresto sempre ai danni del medesimo Alì Suleyman, stavolta effettuato dai carabinieri del nucleo radiomobile, nella medesima area verde del centro storico.I militari sono intervenuti nel primo pomeriggio di martedì su segnalazione di un passante che aveva notato dei movimenti sospetti da parte di alcuni giovani. Una volta arrivati nel Giardino degli Osservanti, i carabinieri hanno individuato un giovane sospetto e hanno cercato di fermarlo. Questi, alla vista dei militari, ha afferrato una lama di coltello che era appoggiata su una colonnina anticendio e l’ha mostrata loro, minaccioso. «Vi ammazzo se vi avvicinate... Prendo anche una pistola».

I due carabinieri non si sono fatti intimidire e l’hanno prontamente afferrato. Ne è nata una violenta colluttazione nella quale i militari hanno riportato traumi contusivi alle braccia e ai polsi refertati poi con 8 giorni in ospedale. Per il giovane sono però scattate le manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Addosso aveva anche alcuni grammi di marijuana, che probabilmente stava spacciando, ma una quantità al di sotto della soglia di punibilità.

Alì Suleyman è comparso ieri mattina di fronte al giudice che ha convalidato l’arresto e ha rinviato il processo al 13 febbraio su istanza dell’avvocato difensore Cinzia Barbetti. Poi si procederà anche per il porto d’arma abusivo e per la violazione del divieto di dimora. Del resto lui stesso aveva annunciato spavaldo in tribunale che avrebbe bellamente ignorato tale disposizione, restandosene a Lucca. Nel frattempo il giovane, arrestato per la terza volta in 13 giorni, resta nel carcere di «San Giorgio» su disposizione del giudice. Un ambiente dove si era subito fatto notare, finendo per essere picchiato da altri detenuti e spedito in ospedale dieci giorni fa, dopo la prima notte in cella.

Paolo Pacini