Lucca, 6 gennaio 2018 - “Solo chiacchiere e distintivi. E' più forte di loro: quando qualcosa non quadra, alzano il tappeto e ci buttano sotto i cocci e la polvere, sperando, inutilmente, di evitare l'ennesima figura barbina”. Remo Santini, capogruppo di SìAmoLucca, commenta così la vicenda della revoca del bando di gara per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas su base provinciale. "Prima varato dal Comune e poi stoppato in questi giorni. Scelta che - si legge in una nota - fra l'altro si è omesso di riferire in consiglio comunale e che neppure è stata comunicata attraverso la stampa".

"L'amministrazione Tambelllini – spiega Santini – ha ancora una volta dimostrato di non sapere dove sta di casa la trasparenza, ormai un comportamento seriale quando ci sono di mezzo insuccessi, flop e questioni delicate. Nonostante il deciso potenziamento dell'apparato destinato alla comunicazione, evidentemente realizzato solo per sbandierare i presunti risultati positivi, non una riga è uscita da palazzo Orsetti sulla vicenda che segna una decisa battuta di arresto su di un progetto voluto a tutti i costi e contro ogni evidenza dall'amministrazione Tambellini".

"La gara, infatti, per ora, è stata indetta da pochissimi Atem in tutta Italia: troppo incerta la materia per avventurarcisi - affonda il capogruppo di SìAmo Lucca - Ma la giunta Tambellini, evidentemente anche per finalità elettorali e con la solita presunzione, ha voluto forzare i tempi e arrivare a indire il bando già a fine 2016. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un fallimento totale, una ritirata imbarazzante che si è tentato di far scivolone sotto traccia, negando la minima comunicazione a quanto è accaduto a fine dicembre con la determina comunale che ha di fatto revocato la gara”.

“Dov'era tutta questa fretta? Quanto è costato alla collettività, in termini di atti propedeutici e studi, tutto questo? - si chiede Santini - Che fine farà la clausola di garanzia per i lavoratori che era stata inserita e contro la quale Toscana Energia, con cui il Comune ha in ballo la scissione asimmetrica di Gesam, si era rivolta al Tar? Il ritiro del bando è un favore a Toscana Energia o solo una ulteriore manifestazione di incompetenza? Ecco alcune delle domande che poniamo ad un sindaco inadeguato per la città e ad un'amministrazione comunale in panne e scollegata dalla realtà”.