Lucca, 17 giugno 2017 - «Non diamo indicazioni di voto, ma Lucca non si può permettere altri cinque anni di centrosinistra, con le sue politiche fatte di dipendenza dal governo regionale e a danno degli interessi dei lucchesi»: con queste parole Fabio Barsanti, candidato sindaco di CasaPound e «Alleanza per Lucca» ha espresso la sua opinione in vista del ballottaggio di domenica prossima tra Alessandro Tambellini, candidato del centrosinistra, e Remo Santini, candidato del centrodestra. Barsanti, pur sottolineando i limiti della proposta del centrodestra, ha duramente attaccato il governo Pd della città («abbiamo provato sulla pelle cosa sia«) e il sindaco uscente Pd per l'offensiva orchestrata in questa settimana dalla sinistra dopo i festeggiamenti in piazza per il successo elettorale ottenuto da alcuni esponenti di CasaPound .

«La responsabilità di questo clima d'odio – ha aggiunto – è di Tambellini che ha creato un vero e proprio procurato allarme, ed è un reato stando al codice penale, sulla base del niente. A chi fa campagna sul falso non darei mai il voto, nemmeno se fosse l'unica lista alle elezioni». Ai due candidati, nel riconfermare che sarà in ogni caso all'opposizione nell'interesse dei lucchesi, Barsanti chiede tre cose da chiarire prima del voto, anche per orientare il proprio elettorato: a Santini se ha intenzione di chiudere i centri di accoglienza in rottura con quanto fatto sinora e se vuole intervenire con ordinanze antiaccattonaggio; a Tambellini se intende rivedere le priorità per i servizi sociali in modo da destinare maggiori fondi agli italiani.