Lucca, 7 gennaio 2018 - C'è più di un lato lucchese nella vita di Marina Ripa di Meana. L’ultimo è legato all’occasione in cui la scrittrice scomparsa due giorni fa venne a Lucca per presentare il suo libro «Invecchierò ma con calma» e ad altre occasioni in cui faceva tappa in città e in Versilia. Amava tanto i nostri luoghi e qui coltivava buone amicizie, da donna non convenzionale e carismatica che dedicò la vita a seguire la bellezza e la passione e l’amore. L’amore per sua figlia Lucrezia, con la quale ha avuto anche momenti di difficoltà. Un rapporto di grandi contrasti, tra donne di carattere. L’amore per la sorella Paola morta prematuramente per un male incurabile. L’amore per Carlo Ripa di Meana, ministro della Repubblica e Parlamentare europeo, raffinato intellettuale, il principe della sua favola e l’amore per Andrea, il figlio adottivo. 

«Un tempo avevo quart’anni, un cappuccino e un cornetto e sono già a settanta», esordì nella sua ultima apparizione ufficiale a Lucca, prima di presentare il libro. Era il giugno 2013, Marina presentò il suo libro al circolo dell’Unione, con Remo Santini de La Nazione a rivolgerle domande e a moderare l’incontro col pubblico. Colpo di scena, nel finale, quando dal pubblico partì la domanda su quale considerasse il momento più significativo della sua vita. «Essere qui con voi - fu la risposta - Se sono qui assieme a voi a parlare i tante belle cose significa che ho combattuto la malattia, per ora con successo». Commozione in sala, sorpresa fra quanti immaginavano che alla domanda sul bello della vita avrebbe risposto citando bel altri momenti della sua movimentata esistenza, mai banale, spesso sopra le righe.

A Lucca Marina Ripa di Meana era stata nel 2002, colta dall’obiettivo del nostro fotografo Alcide in via Fillungo, dove passeggiava accanto a un amico che teneva al guinzaglio uno dei suoi carlini, in cagnolini che tanto amava e che allevava con infinito amore. A proposito di carlini, un componente dell’ultima cucciolata nata in casa di Marina Lante della Rovere allieta la vita di Flora Bigai, gallerista di Pietrasanta, grande amica di Marina Lante Della Rovere. Si chiama Mandarino il delizioso e discreto cagnolino che Flora ama portare con sé in mille occasioni. È nato dalla famiglia che Marina allevava in casa. E che da ora sarà ricordo vivente di una grande donna.