Lucca, 28 gennaio 2018 - «Cosa provo? Rabbia. Vai a lavorare dalla mattina alla sera e non puoi permetterti di uscire nemmeno mezz’ora». Rabbia appunto. E’ quella che prova la ragazza che venerdì sera, mentre si trovava a cena fuori, è dovuta rientrare in tutta fretta a casa sua a San Cassiano a Vico. Aveva da poco subìto un furto. Venerdì infatti è stata una notte di finestre sfondate, tentativi di furti, inseguimenti e di un faccia a faccia con i ladri. Polizia e carabinieri hanno davvero corso in lungo e in largo per effettuare sopralluoghi, fare appostamenti e rincorrere bande che ancora una volta hanno preso di mira le villette. Nel caso specifico a San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico. L’ultimo colpo, in ordine cronologico, quello portato a termine proprio a San Cassiano in una villetta abitata da una ragazza.

Ma andiamo con ordine. L’allarme è scattato intorno alle 21 di venerdì: una signora che si trovava in casa ha udito un tonfo, un rumore strano, e si è messa ad urlare. Se il rumore era attribuibile ai ladri, di loro nessuna traccia. Probabilmente la donna deve averli fatti fuggire. Sul posto si sono diretti i carabinieri per effettuare un sopralluogo. Poco dopo però - probabilmente si è trattato della stessa banda di ladri - , è scattata una nuova segnalazione: una signora, rientrando in casa, ha notato i fili della luce esterna strappati e un’impronta di un piede infangata sulla porta. Anche qui un tentativo di portare a termine un colpo. Così, stando anche ad alcune segnalazioni, ecco che la polizia ha cercato di intercettare i ladri i quali pare si stessero spostando velocemente da una parte all’altra del territorio. Gli agenti della Squadra Volante si sono appostati nei pressi di una villetta.

Il fiuto dei poliziotti infatti faceva supporre che la banda si trovasse all’interno. Siamo a San Cassiano a Vico. E il fiuto degli agenti è stato premiato. Hanno sentito infatti un rumore come di un vetro sfondato. I ladri si trovavano all’interno della villetta a due piani, intenti a fuggire con una federa nella quale avevano nascosto i preziosi rubati.

«Hanno rotto il vetro della porta sul retro - spiega la giovane - poi stamani ci siamo accorti delle tracce di fango sulla canala. Devono esser passati di qui perché la serranda del bagno al primo piano è stata forzata così come la finestra. Sono andati a colpo sicuro in camera mia ed hanno preso un portagioie mentre il contenuto di un altro l’hanno rovesciato in una federa». «Io ero fuori. Ero uscita un quarto alle nove - continua a raccontare - . Alle 22.30 mi ha chiamato mio zio che abita qui accanto. Il suo cane stava abbaiando e gli ha aperto la porta per farlo uscire. Quando si è affacciato per vedere dove andava, ha visto i poliziotti in giardino».

Poco prima infatti, tra ladri e polizia era iniziato un inseguimento. Uno della banda, per tentare la fuga, ha lanciato un piede di porco contro un agente che per fortuna è riuscito a evitarlo con un balzo fulmineo. Gli altri poliziotti si sono gettati all’inseguimento degli altri due, a piedi attraverso i campi restrostanti la villetta. Uno dei ladri ha abbandonato lo zaino all’interno del quale sono stati poi ritrovati un piede di porco, una mola professionale e altri oggetti. L’agente ha braccato uno dei due che però, grazie anche al buio, è riuscito a divincolarsi non prima di aver colpito il poliziotto che ha riportato varie contusioni ed è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Nella fuga precipitosa però, i tre hanno abbandonato sul terrazzo della villetta la federa e gli oggetti rubati che sono stati dunque subito recuperati.

Per fortuna il pronto intervento della polizia ha fatto sì che il furto, stavolta, sia stato sventato. Nel frattempo sono scattate le ricerche poiché è risultato che la stessa notte, da via dei Marzi, era sparito un furgoncino mentre poco dopo, altro furto di una Fiat Panda di colore blu. Secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi della stessa banda che, dopo aver tentato vari furti, ha poi rubato i veicoli per lasciare meno tracce e fuggire.