di PAOLO PACINI

I SISTEMI tecnologici sono sempre più grandi, più complessi, più interdipendenti e di fatto sempre più fragili. Un paradosso solo apparente. Ecco perché la ricerca nel campo della sicurezza non può mai permettersi pause e diventa fondamentale lo scambio di esperienze ad alto livello. Una settantina di esperti da tutta Europa si ritroveranno da domani per tre giorni in San Francesco, ospiti di IMT, per dare vita a «Critis 2017», l’iniziativa internazionale che mira a promuovere la ricerca innovativa e gli obiettivi fondamentali nel campo della protezione delle infrastrutture critiche. Un evento di altissimo livello che si tiene ogni anno in una città europea e che per l’edizione 2017 ha scelto appunto Lucca.Quattro giorni di incontri, workshop e focus che serviranno a puntare i riflettori sulle criticità di reti elettriche ed energetiche, reti dell’acqua, reti telematiche.

UNO DEI nodi più importanti che verrà affrontato è quello della «cyber security» e non a caso lo sponsor principale dell’iniziativa è Tim, particolarmente all’avanguardia nel settore, come ha dimostrato nella brillante attività di protezione di Expo, primo vero evento gestito in cloud. Solo in Europa, nel 2016, si sono verificati più di 4mila attacchi informatici al giorno e anche in Italia il fenomeno fa registrare conseguenze sempre più pesanti ai danni delle imprese. Tim sarà presente a «Critis» con Andrea Costa, responsabile Marketing Infrastrutture & Security Services. Tra i relatori il generale Francesco Vestito, Capo del Comando Interforze operazioni cibernetiche, il professor Gregorio D’Agostino di ENEA, il professor Rocco De Nicola, di Imt, esperto in linguaggi di programmazione e sistemi distribuiti, curatore insieme a Roberto Baldoni (professore all’Università La Sapienza di Roma) del primo libro bianco sulla cyber security in Italia. Grazie al team dell’unità di ricerca «Sysma», la Scuola IMT ha avviato importanti collaborazioni finalizzate a aumentare la sicurezza e la credibilità delle reti. Progetti in grande sviluppo, in grado anche di attirare notevoli risorse.

MA NON SARA’ questo l’unico tema caldo di Critis 2017. A Lucca, grazie a Imt si riuniscono le eccellenze di vari settori di infrastrutture strategiche. «Più andiamo avanti, più bravi siamo a gestire realtà infrastrutturali complesse e saliamo di livello nella tecnologia e più fragilità emergono...», spiega l’organizzatore Antonio Scala, ricercatore Cnr e associato di Imt. «Questa conferenza internazionale – spiega il prof Scala – ha come focus la ricerca multidisciplinare sulle infrastrutture critiche. Acqua, luce, gas, ma anche trasporti e telecomunicazioni: infrastrutture critiche, la cui distruzione o interruzione anche parziale può compromettere il funzionamento normale di un Paese. La globalizzazione e la liberalizzazione comportano infrastrutture critiche sempre più interoperabili, integrate e dipendenti. Questi fenomeni e l’instabilità socio-politica reale presentano nuove e difficili difficoltà alla gestione e alla protezione di questi sistemi e, in particolare, impongono lo sviluppo di strategie innovative per garantire la continuità del servizio. Per affrontare tali problematiche, non è quindi più sufficiente ricorrere ad esperti di un singolo settore ed è necessario non solo un approccio fortemente interdisciplinare basato sulla contaminazione di più discipline accademiche, ma anche un confronto con gli operatori delle infrastrutture, con i policy maker e con il mondo civile».