Lucca, 7 febbraio 2018 - L'ultimo abbraccio, fortissimo, è stato quello dei giovanissimi amici, la mamma Fiorella, il papà Mario e il fratello più grande Giacomo, i parenti, che ieri hanno gremito la chiesa di San Macario in  Piano dove si sono svolti i funerali di Andrea Lucchesi, il giovane di 20 anni ucciso da un'auto pirata nella notte di sabato, sul viale della Darsena viareggina. Una cerimonia intima, composta, che ha toccato ogni corda sensibile dell'anima. A officiarla è stato il vescovo Italo Castellani insieme al parroco don Marek Labuc.

"La domanda è perché - ha detto il vescovo - la risposta è nella parola di Dio, nella fede, difficile, sì. Faccio un appello ai giovani affinchè rispettino se stessi e gli altri, le regole, anche quelle della strada, perchè la sicurezza è un servizio anche per l'altro". Anche Don Castellani, non ce l'ha fatta a non commuoversi, con la voce rotta ha ricordato Andrea e ha rivolto parole di conforto alla famiglia. Poi la lettera aperta di amici e parenti. "Eri veloce, Andrea. Amavi correre, essere avanti, pieno di energie, di una vita che ti stavi incamminando a farti tutta tua. E invece veloce, un batter di ciglia, te ne sei andato, in modo incomprensibile, ingiusto. Cerchiamo di consolarci pensandoti lassù che corri ancora, ma stavolta per evitare che certe tragedie si ripetano". La bara è stata accompagnata al cimitero dai vigili del fuoco, colleghi del papà di Andrea. La mamma Fiorella non ha smesso mai di accarezzarla.