Ponte a Moriano, 3 dicembre 2017 - «Lo dicevamo da tempo che spuntavano le radici dalla terra, che quella pianta era pericolosa e che si doveva interevenire al più presto prima che cadesse adosso a qualcuno dei nostri figli». Sono arrabbiati i genitori dei bambini della scuola primaria di Ponte a Moriano, situata nella traversa II di via della Stazione. Ieri, infatti, a causa del forte vento, un albero del cortile dell’istituto è lettaralmente franato sul cancellata esterna che si affaccia in strada. Un po’ di paura e nessun danno. Poi l’immediato intervento dei vigili del fuoco. Pensare però che il crollo sarebbe potuto avvenire quando i bambini erano in giardino mette i brividi.

Di scuola in scuola, di magagna in magagna. Spostiamoci alla media Buonarroti che ha ben tre piani ‘puntellati’. «Non è grave» dicono gli esperti ma gli alunni sono costretti a convivere con «stampelle» che fanno venire i brividi a guardarle. Sono nei corridoi dell’ala nord ovest, a sostegno di travi che «presentano fessurazioni – è la relazione tecnica – che sono presumibilmente imputabili ad errori di getto in fase di edificazione del fabbricato. Sono monitorate con spie in vetro, risultate ancora integre». Evviva. Anche perchè, sia ben inteso, «la carenza strutturale -continua la relazione stilata dal Comune a settembre – è stata giudicata di livello medio basso ed essendo concentrata solo in alcuni elementi è stato ritenuto sufficiente installare un presidio temporaneo di sostegno/ripartizione dei carichi al fine di evitare ipotetici aggravamenti delle lesioni, in attesa di un intervento di rinforzo strutturale». Quindi il quadro è cristallino: gli aggravamenti sono «ipotetici». E poi comunque c’è un lieto fine anche se da guardare con il cannocchiale. «Lo studio di ingegneria – annunciava il Comune tre mesi fa – è stato incaricato della progettazione per la realizzazione dell’ascensore e provvederà anche a inserire i rinforzi strutturali a tali travi». Le famiglie però hanno voluto capirci meglio e hanno segnalato il fatto ai vigili del fuoco, che hanno compiuto i loro rilievi. Tutto in ordine, anche se l’immagine di una scuola sostenuta dai puntelli è tutt’altro che uno spettacolo rassicurante. Invece la situazione, sottolinea il Comune, è sotto controllo. Probabilmente è così anche alla scuola di Saltocchio dove si attende la rimozione del tronco di un albero. Un dettaglio trascurabile: è caduto ben tre anni fa.

Tutto nel programma. Anche alla scuola primaria Giusti dove le classi non possono far ginnastica perchè in palestra non funziona più il riscaldamento. Fa parte del piano, sicuro, anche il lavaggio delle caldaie, in corso in questi giorni, alla primaria Nieri di Ponte a Moriano, anche loro rimasti al gelo. Dicembre è il mese ideale per procedere con queste operazioni. chissà perchè le famiglie del comitato «la scuola che vogliamo» sono scettiche? Mesi fa avevano chiesto un quadro delle criticità dei plessi scolastici, per capire quale sarebbe stata la priorità degli interventi. «Non l’abbiamo mai avuto: nessuna risposta nonostante i solleciti. La dirigente dell’ufficio scolastico ci ha detto che forse nemmeno esiste quel quadro – dicono i referenti de ‘La scuola che vogliamo’ - e l’assessore Marchini ha candidamente ammesso che le uniche scuole sicure sono gli asili nido. Siamo rimasti basiti. la situazione delle nostre scuole grida vendetta. Lì dentro ci sono i nostri figli, non si può giocare sul pressapochismo sperando che tutto vada bene. Vogliamo risposte».

Laura Sartini