Lucca, 20 marzo 2017 - Quella che doveva essere una festa del ciclismo si è trasformata ben presto in tragedia. Un cicloamatore di Massa, Roberto Marino di 68 anni, che era venuto a vedere in compagnia di alcuni suoi amici il passaggio della Gran Fondo della Versilia, è morto stroncato da un infarto. La gara è stata interrotta per consentire i soccorsi dell’uomo e successivamente annullata: i corridori sono arrivati tutti insieme al traguardo lasciandosi andare a un lungo applauso collettivo. Dedicato a quell’appassionato che era venuto a vederli e che oggi non c’è più. 

Roberto Marino lascia nel dolore la moglie e quattro figli (tre maschi e una femmina). Era molto conosciuto a Massa Carrara per la sua passione per la musica. Suonava le tastiere e la fisarmonica nel gruppo Blu Gardenia con la moglie e gli amici Vasco e Paola e aveva tantissimi amici. Appassionato anche delle due ruote, ieri mattina era giunto in Versilia in bicicletta insieme ad alcuni amici proprio per seguire la Gran Fondo. Ma in località Pioppeti, al bivio tra il Monte Magno e il Monte Pitoro nella discesa che porta alla Freddana, in una delle zone più suggestive del circuito, il suo cuore, all’improvviso, ha cessato di battere. 

Attorno alle 10 di ieri mattina è caduto di bicicletta rimanendo al centro della strada. Gli amici che erano con lui hanno prestato i primi soccorsi. Sul posto un’auto medica e un’ambulanza della Misericordia di Stiava con i volontari dell’associazione fra i primi a provare a salvargli la vita. Per una quarantina di minuti si sono prodigati a praticare il massaggio cardiaco, ma è stato tutto inutile. Era stato attivato anche l’elicottero Pegaso. La corsa è stata bloccata nel punto in cui il ciclamatore ha avuto il malore proprio per consentire le operazioni di soccorso.  

La gara poi è ripresa, ma senza più lo spirito che l’aveva animata fino ad allora. Impossibile andare avanti come se nulla fosse successo. Gli organizzatori hanno pertanto preso la decisione più giusta e più logica possibile: la gara agonistica è stata di fatto annullata. Quando il corpo di Roberto Marino è stato rimosso dalla strada e caricato su un’ambulanza, i ciclisti della Gran Fondo sono ripartiti, ma sono stati tutti deviati dall’organizzazione sul percorso del mediofondo giusto per ritornare all’arrivo. Tutti a velocità controllata sia per rispetto nei confronti della persona deceduta, sia perché su un percorso ristretto con 1.500 atleti sarebbe stato pericoloso.

«E’ enorme il nostro dispiacere per il ciclamatore deceduto – dice Pierluigi Del Pistoia, organizzatore della manifestazione che rivolge le condoglianze ai familiari – Quando è terminato l’intervento dei soccorritori e la Polizia Stradale ha ridato il consenso alla partenza non erano più presenti le condizioni per potere riprendere la gara agonistica. Potevamo solo fare rientrare in sicurezza i ciclisti verso l’arrivo. Fortunatamente la quasi totalità dei granfondisti ha compreso la situazione. E’ stato emozionante l’arrivo in parata del gruppo compatto che si è lanciato autonomamente in un applauso».