Livorno, 10 giugno 2017 - Una bella doccia rinfrescante è quello che ci vuole per combattere lo stress dopo un’estenuante giornata di lavoro. Ma l’effetto-relax svanisce immediatamente se, una volta usciti da bagno, ci si ritrova con la casa svaligiata dai ladri. È quello che è successo giovedì sera a R.R. La donna, intorno alle 22, era appena uscita dalla doccia quando ha notato un movimento sospetto: «Ho visto un uomo – racconta – che si gettava giù dalla finestra di casa mia. Lì per lì pensavo fosse mio marito e non riuscivo a capire il motivo per cui stesse saltando giù, poi mi sono resa conto che quell’individuo era più robusto di lui e ho iniziato a gridare, sperando che qualcuno tra i vicini potesse intervenire per bloccarlo. Ero in accappatoio e infradito, altrimenti l’avrei inseguito io stessa». 

Appena il marito è entrato in camera da letto ha fatto la brutta scoperta: la stanza era stata messa a soqquadro e i ‘topi d’appartamento’ se l’erano appena svignata con 750 euro circa in contanti e gioielli per un valore di circa 10mila euro: «Non è solo il danno economico che mi fa male, quei gioielli erano ricordi a cui tenevo. C’era l’anello che mio marito mi ha regalato per la nascita di nostro figlio, il collier che la suocera mi diede per il matrimonio e così via». Ma quello di giovedì sera è stato un vero e proprio raid compiuto nella zona di Camigliano: «So di almeno altre due villette colpite a breve distanza da casa mia, più o meno alla stessa ora. I banditi ci hanno messo pochissimo a trovare quello che volevano e a portarselo via, non più di 8-10 minuti. E sono stati silenziosissimi: mio marito guardava la televisione nella stanza vicina a quella depredata e non ha sentito nulla, idem mia mamma che era sveglia davanti alla tv al piano di sotto». 

È probabile che dietro questa serie di furti ci sia una banda: «Ce lo hanno detto anche i carabinieri, potrebbe trattarsi di una gang di ‘pendolari del crimine’, arrivati qui a Camigliano da Firenze, Pisa, Siena o Arezzo per fare razzia. Quello che hanno rubato, poi, lo andranno a rivendere chissà dove». Quella dei furti è una vera e propria emergenza a Camigliano e in tutto il territorio capannorese: «Avevamo pensato anche alle ronde tra noi residenti della zona, non ci sentiamo più al sicuro né tutelati. Io saprei riconoscere l’uomo che ho visto scappare: indossava jeans, maglietta e scarpe da ginnastica, ma credo che con lui ci fosse anche un complice se non due. Io comunque – conclude la donna, ancora sotto choc per quanto accaduto – prenderò le mie contromisure: dormirò con il coltello sotto al cuscino e, se sarà necessario, lo userò...»