Lucca, 11 marzo 2017 - Una residenza per anziani completamente abusiva, ricavata in una villetta di S.Anna dove venivano «parcheggiate» quattro ultraottantenni non autosufficienti, senza alcuna assistenza adeguata e in condizioni igienico sanitarie assolutamente anomale. Il tutto, però, con la corresponsione di una salata retta mensile per ciascun ospite: ben oltre i mille euro a testa.

A porre fine a questa sconcertante attività illecita è stato un blitz dei carabinieri del Nas di Livorno che si sono mossi nell’ambito di un’inchiesta aperta dal sostituto procuratore Piero Capizzoto. I militari hanno riscontrato che nell’abitazione di via San Donato vivevano varie persone. Quattro donne anziane tra gli 80 e gli 88 anni, non autosufficienti, ospiti della «residenza» e una cittadina congolese di 41 anni che aveva preso in affitto l’abitazione e teneva con sé a lavorare una ragazza che le faceva da assistente. In più un altro inquilino che aveva preso in affitto una stanza, ma del tutto estraneo alla gestione della struttura abusiva.

Nei confronti della 41enne del Congo è scattata così una denuncia per abbandono di persone incapaci, mentre i carabinieri del Nas le hanno notificato anche un verbale che prevede sanzioni di 5mila euro per le irregolarità amministrative riscontrate. La Procura ha già chiuso l’indagine con la richiesta di rinvio a giudizio.

A far partire le indagini lampo era stata nel dicembre scorso la morte di un’anziana di 97 anni che era giunta in condizioni gravissime all’ospedale San Luca. Accusava una broncopolmonite che poi ne ha rapidamente causato il decesso. Ma i medici si erano insospettiti, notando che l’anziana non viveva con i familiari, bensì in quella villetta di S.Anna. Da lì erano scattati accertamenti ulteriori che avevano puntato i riflettori sull’abitazione e sulla presenza di altre tre donne anziane non in grado di badare a se stesse. A gennaio il Nas aveva effettuato un controllo approfondito nell’abitazione di S.Anna, scoprendo una situazione sconcertante. Nessuna autorizzazione per l’assistenza ad anziani non autosufficienti, nessun requisito igienico sanitario, assenza di personale qualificato. Un’attività sconosciuta anche al fisco, sebbene assai remunerativa, visto che si arrivava a punte di 1.400 euro mensili per ciascuna ospite.

A quel punto i carabinieri hanno disposto l’allontanamento delle tre anziane dall’abitazione, concordando con l’Asl un interventio di presa in carico, in modo da garantire loro un’assistenza adeguata e un trasferimento non traumatico. La villetta non è stata sequestrata dal pm, perché non era necessario ai fini dell’inchiesta e anche per non mettere in difficoltà l’unico inquilino regolare, estraneo all’inchiesta.

Una vicenda che presenta aspetti inquietanti, ma che fa anche riflettere sulla carenza di strutture regolari per l’assistenza di anziani soli. Tanto da spingere le famiglie in difficoltà a rivolgersi a persone senza troppi scrupoli e prive dei minimi requisiti per garantire un’assistenza adeguata a questi anziani.