Lucca, 24 dicembre 2017 - Il nome si fa sottovoce. Eppur si fa. Il sottosegretario Maria Elena Boschi, volto di punta del Pd nazionale, potrebbe davvero giocare la sua corsa alle politiche del 2018 nel collegio uninominale di Lucca. Questo è quanto trapela, dalle bocche (semi)cucite di alcuni ambienti dem. Bocche secondo le quali sarebbe stato lo stesso segretario del Partito democratico Matteo Renzi a individuare quello della Lucchesia come il territorio idoneo per la candidatura dell’ex ministro per le riforme del suo vecchio governo.

Conferme ufficiali non ne arrivano ma smentite neppure a meno che non si voglia considerare tale il seccato «No comment» con il quale ieri Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd e presidente commissione Trasporti e infrastrutture, dato fino a qualche giorno da qualsiasi ‘addetto dei lavori’ come candidato naturale al collegio numero 9. 
Più «aperto» il segretario territoriale del Pd Mario Puppa che certo non chiude la porta alla candidatura della Boschi: «Ufficialmente non abbiamo avuto comunicazioni di alcun genere» si affretta a premettere Puppa che, se da una parte tiene a specificare come «ancora debba iniziare un percorso partecipato tra i circoli del Partito democratico in vista delle politiche», dall’altra, tuttavia, si sbottona un po’ parlando della Boschi come di «una figura autorevole», da prendere in considerazione» e nei confronti della quale «non ci sarebbe certo alcuna preclusione». Si avanza, dunque, ancora in punta di piedi. 

La stessa prudenza si registra sull’altra sponda, quella del centrodestra, dove il nome dell’eventuale ‘competitor’ finora resta top secret. Tuttavia la candidatura di un nome forte, come anticipato ieri da La Nazione, sembra prendere sempre più quota. Ed il nome è quello di Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione di Forza Italia, da sempre stimatissima dal Cavaliere e, per di più, viareggina doc e pertanto già in confidenza con il territorio del collegio lucchese che, ricordiamo, oltre al capoluogo, comprende proprio Viareggio, parte della Piana (Capannori), la Mediavalle e la Garfagnana.

Proprio dalla Garfagnana sembrava essere uscito un altro nome – di stampo civico ma naturalmente di area centrodestra – e cioè quello di Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli. Una figura però che, per quanto stimata, non sembrerebbe incontrare i favori di gran parte dei ‘berluscones’ toscani, ben consapevoli del fatto che per tener testa a una candidatura forte dei democratici sarebbe indispensabile mettere in campo un nome che ha già un peso nazionale di un certo rilievo. 
La Bergamini, appunto.