Lucca, 15 luglio 2017 - L'ambulanza è arrivata in meno di 7 minuti a soccorrere il bambino che rischiava l'asfissia. E' l'Asl Toscana Nord Ovest a chiarire i tempi esatti della vicenda che si è verificata la notte del 13 luglio in via Romana nella zona dell'Arancio a Lucca. Il padre del bimbo, innervosito da quella che, a suo dire, era stata un'attesa troppo lunga, aveva mandato in frantumi il vetro del portellone dell’ambulanza con un pugno e ammaccato la carrozzeria con una serie di calci.

La Centrale operativa 118 Alta Toscana evidenzia che "la chiamata è arrivata in centrale alle ore 21.24. Come avviene sempre in questi casi, contestualmente alla gestione della chiamata da parte dell'infermiere, l'operatore tecnico ha attivato l'ambulanza con medico più vicina all'obiettivo che, in quel momento, risultava essere quella della Misericordia di Borgo a Mozzano, che aveva appena lasciato un paziente al Pronto Soccorso dell'ospedale San Luca. Tale attivazione è avvenuta alle ore 21.26".

Da lì si è avviata la catena dei soccorsi: "L'utente, molto  agitato (e per questo era impossibile mantenere il contatto con l'infermiere di centrale), ha richiamato esattamente alle ore 21.26, 21.27, 21.29 e 21.30 - prosegue la nota della Centrale operativa 118 -. L'ambulanza è arrivata in meno di sette minuti dalla sua attivazione, visto che i componenti dell'equipaggio alle 21.33 - quando erano già sul posto - hanno comunicato alla centrale l’atteggiamento aggressivo della persona che aveva chiamato i soccorsi.
Ovviamente tutto questo è documentato dalle registrazioni telefoniche agli atti della centrale operativa 118. Pur comprendendo lo stato d'animo di un padre in una simile situazione, l'azienda ritiene opportuno precisare l'esatta tempistica dell'intervento".