Lucca, 12 aprile 2017 - Ampliamento dell'A11 nel tratto Firenze-Pistoia: costi, benefici, problemi ed opportunità del progetto. L'argomento è stato affrontato lunedì 10 aprile nella sede della Camera di Commercio di Prato, nell'incontro organizzato da Confindustria Toscana Nord e dall'Ordine degli ingegneri di Prato. Al tavolo dei relatori, oltre al presidente di Confindustria Toscana Nord, Stefano Varia, al presidente dell'Ordine degli ingegneri, Patrizio Puggelli e a esponenti politici e istituzionali, tra cui il sindaco di Prato Matteo Biffoni, la vicesindaco di Pistoia, Daniela Belliti, l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e il viceministro Riccardo Nencini, era presente anche Luca Gelli, in qualità di presidente di Aci Toscana. La partecipazione dell'Automobile Club al convegno conferma il ruolo dell'Ente quale interlocutore istituzionale autorevole per tutte le questioni concernenti la mobilità; come chiarisce lo Statuto, compito dell'ACI è collaborare con le autorità e gli organismi competenti per studiare e proporre soluzioni ai problemi relativi allo sviluppo e all'organizzazione della mobilità delle persone e delle merci, e per sviluppare e migliorare la rete stradale esistente.

«Oggi – ha commentato il presidente Gelli – l'Aci continua ad essere a disposizione dei "decisori" affinché le scelte adottate siano coerenti con l'obiettivo di sviluppo sostenibile e a misura di chi poi vive ogni giorno quelle stesse scelte: gli automobilisti e, più in generale, tutti coloro che si muovono. Per Aci, dunque, una qualsiasi infrastruttura, quale che ne sia la dimensione, va giudicata in termini di utilità che produce. La tratta Firenze - Pistoia presenta attualmente significativi livelli di traffico e appare già molto congestionata, soprattutto nel tratto compreso tra Prato est e il raccordo con l'A1 e in generale in tutte le tratte in direzione Firenze. Il progetto di ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A11 è conforme agli strumenti di pianificazione vigente e risponde agli obiettivi di adeguamento potenziamento del sistema infrastrutturale previsti nel Piano di Indirizzo territoriale della Regione Toscana. Tuttavia è bene chiarire che un potenziamento della rete autostradale in aree fortemente urbanizzate e percorse da volumi di traffico in attraversamento, se in linea generale è da considerarsi positivamente, nel contesto specifico deve inserirsi in un quadro programmatico coerente che preveda la nuova infrastruttura nella rete funzionale esistente e nel territorio che la ospita. Pertanto è necessario che l’intervento sia corredato di tutti quegli elementi mitigativi in grado di salvaguardarne l’impatto sul territorio. Appare quindi evidente il ruolo primario che dovranno svolgere i Comuni interessati nel chiamare al tavolo decisionale tutte le categorie economiche e i soggetti interessati, per consentire la positiva riuscita di un’opera di grande importanza, ma con un impatto enorme».