Lucca, 13 giugno 2017 - Sono 678 i contribuenti della provincia di Lucca che riceveranno dall’Agenzia delle Entrate lettere con le quali si comunica che sulla base dei dati in possesso del Fisco, nel 2014 non hanno dichiarato redditi percepiti l’anno precedente. Non si tratta di avvisi di accertamento, ma di semplici comunicazioni, inviate via posta ordinaria o via Pec, con cui l’Agenzia invita i destinatari a giustificare l’anomalia o a presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola, beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso. 

Le lettere sono inviate a oltre 6700 citadini toscani e la nostra provincia, quanto a «evasione» risulta nella zona alta della «classifica». Dopo il capoluogo Firenze, dove sono arrivate 1.756 lettere di «richiamo», e dopo Pisa, che ne ha ricevute 786, è la nostra provincia quella che ha più conti aperti con il fisco con, appunto, 678 lettore. A seguire Livorno (650), Arezzo (616), Siena (504), Pistoia (475), Prato (445), Grosseto (436) e infine Massa Carrara (369). Le lettere sono il preludio degli avvisi di accertamento, con sanzioni e interessi in misura piena. Le anomalie sono soprattutto in ordine a:

- redditi dei fabbricati, derivanti dalla locazione di immobili (soggetti a tassazione ordinaria o a cedolare secca);

- redditi di lavoro dipendente e assimilati (compresi gli assegni periodici corrisposti dal coniuge o dall’ex coniuge);

- redditi prodotti in forma associata derivanti dalla partecipazione in società di persone o in associazioni tra artisti e professionisti e redditi derivanti dalla partecipazione in società a responsabilità limitata in trasparenza;

- redditi di capitale derivanti dalla partecipazione qualificata in società di capitali;

- redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e professionale;

- alcuni tipi di redditi diversi e redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e non professionale; 

- redditi d’impresa con riferimento alle rate annuali delle plusvalenze o sopravvenienze attive. Nella lettera sono contenute le indicazioni. Un numero considerevole di contribuenti contattati sarà indirizzato ad accedere a Fisconline per correggere la dichiarazione, direttamente online e in maniera assistita.

Per la prima volta, infatti, nel cassetto fiscale sarà disponibile il link «scarica dichiarazione da integrare», tramite il quale sarà possibile ottenere il file contenente la dichiarazione originaria presentata per il 2013. I cittadini possono chiedere chiarimenti a uno dei Centri di assistenza multicanale (Cam) dell’Agenzia, che rispondono ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare , selezionando l’opzione «servizi con operatore - comunicazione direzione centrale accertamento».