Lucca, 8 settembre 2017 - Se lo chiamano «oro rosso» un motivo dovrà pur esserci e non è difficile capire quale sia. Il rame, sul mercato, è tanto richiesto quanto i metalli più preziosi e il suo prezzo continua a schizzare in alto. Due rumeni avevano dunque pensato bene di farne un’ingente scorta per poi rivenderlo presumibilmente sul mercato nero ma sono stati fermati sul più bello dagli agenti della polizia stradale. I due viaggiavano a tutta birra sull’autostrada A11, quando sono stati beccati, all’altezza di Lucca, da due pattuglie della Stradale di Viareggio, impegnate nel consueto dispositivo a reticolo per intercettare sia gli automobilisti indisciplinati che i delinquenti. Appena se ne sono accorti hanno rallentato, sperando di passare inosservati, ma i poliziotti avevano già notato il loro furgone, targato Bulgaria, con gli ammortizzatori e le gomme completamente schiacciate a terra.

Doveva trasportare qualcosa di molto pesante e lo hanno quindi fermato. A bordo c’erano appunto due rumeni, di 30 e 20 anni, pregiudicati, particolarmente specializzati nei furti di rame. Gli agenti hanno aperto il portellone e hanno trovato dei cavi elettrici di rame, ancora sporchi di terra, arrotolati alla meglio e ammassati nel bagagliaio. Si tratta di circa di 22 quintali di «oro rosso», che sul mercato nero valgono circa 45.000 euro. Gli agenti hanno quindi sequestrato il furgone e il rame e denunciato per ricettazione i due furfanti; gli investigatori stanno ancora lavorando per ricostruire i loro movimenti e scovare i complici.

L.V.