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Niente divieti, si potrà aprire sempre

Il Tar sospende l’ordinanza comunale
Scatta la liberalizzazione

L’assessore Bruni telegrafico: «Prendo atto della comunicazione»
 

Negozi sull'isola pedonale
Negozi sull'isola pedonale

Lucca, 23 febbraio 2012 - IL COMUNE non vuole commentare. O almeno, aspetta prima di farlo. La posta in gioco è alta: il Tar della Toscana infatti ha sospeso l’ordinanza comunale sul commercio e, in soldoni, dà il via libera alla liberalizzazione permettendo a negozi e supermercati di tutto il territorio comunale di aprire quanto e quando vogliono. Nessun divieto per le domeniche o i festivi: se un’attività deciderà di non abbassare mai la saracinesca, sarà libera di farlo. E questo mettendo da parte, almeno momentaneamente, anche l’ordinanza del Comune che invece aveva cercato di fare da mediatore e di arrivare a concedere 4 aperture in più nel periodo dei saldi (tra domeniche e festivi) rispetto al calendario previsto per le attività che sono in periferia (in centro possono già aprire tutte le domeniche). Un’ordinanza comunale datata 25 gennaio che adesso invece viene sospesa dal Tar dopo il ricorso proposto da S.S.C. Società Sviluppo Commerciale Gruppo Carrefour, G.S. Spa e Dipendi Srl. Ma, come detto, è bene sottolineare che si parla di sospensione. In pratica il 20 marzo — dunque tra pochissime settimane — si terrà la Camera di Consiglio per la discussione collegiale e solo in quella sede sarà possibile capire se la ragione sarà in via esclusiva dei ricorrenti o del Comune.
 

SI TRATTA in realtà di una decisione che è stata presa anche nei confronti di altri comuni, e che scaturisce dallo scostamento tra la normativa statale sulle liberalizzazioni e quella regionale, che invece riconosce ai comuni la possibilità, previa concertazione, di stabilire il calendario delle aperture. Quello deciso dal Comune era stato varato dopo che aveva ottenuto parere favorevole di categorie, sindacati e altri soggetti, ma l’accordo non era stato accettato da una parte di Federdistribuzione che ha impugnato il provvedimento davanti al Tar. «Prendo atto della comunicazione del tribunale amministrativo — è l’unico e telegrafico commento dell’assessore Moreno Bruni — e rispettiamo i procedimenti in corso». Secondo Bruni si è aperto un contenzioso: secondo la Regione infatti la normativa è di competenza del settore del commercio mentre per il Governo Monti sarebbe materia di competitività. L’ultima parola spetta alla camera di Consiglio: ma finora il primo round è andato ai fautori delle liberalizzazioni.
                                                                                                                                                                         Cristiano Consorti

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