Il «terremoto Fazzi» irrompe sulla scena politica del centrodestra lucchese
Lucca, 9 febbraio 2012 - L’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco, che abbiamo dato in esclusiva nell’edizione di ieri, ha creato molti effetti. C’è chi ha preso la notizia con incredulità, cercando addirittura di negarla, e chi con qualche timore. In ogni caso Pietro Fazzi domani dovrebbe fare una conferenza stampa con l’annuncio ufficiale. Intanto ha rilasciato una prima dichiarazione: «Registro l’interesse sulla mia persona dal punto di vista politico, non senza soddisfazione. Siamo all’inizio di un percorso e intendo proporre qualcosa di oggettivo, spiegando agli elettori cosa intendo fare e cosa non voglio fare. Altri parlano solo all’interno dei partiti; io mi rivolgo a tutti i cittadini. Non mi reputo una persona che divide. Semmai sono altri quelli che, in questi ultimi anni, hanno diviso le forze politiche del centro destra: mi riferisco all’amministrazione Favilla che è riuscito a dividere il Pdl con l’uscita di Dinelli, l’Udc con l’uscita di Bertani, Per Lucca e i suoi paesi con luscita di Lucchesi, oltre alla clamorosa frattura avvenuta con Governare Lucca che era la lista di partenza del candidato favilla». Fazzi si sente in ogni caso decisionista. «Credo di essere più vicino al decisionismo di Angelini che ai modi gentili di Favilla anche se da Angelini mi divide lo stile nel fare politica e soprattutto le modalità di raccolta del consenso». Guardando al futuro, se sarà eletto, Fazzi spiega subito che sarà diverso da come si è visto fra il 1998 e il 2006 ma sempre con la stessa voglia di sottoporsi al giudizio degli elettori.
Un commento viene da Vincenzo Placido, uno dei coordinatori comunali del Pdl che entrerà anche nel prossimo coordinamento provinciale dopo il congresso di sabato. «Noi aspettiamo che l’Udc ci dica le risultanze delle proprie valutazioni. Il Pdl ha tenuto un’assemblea dei suoi quadri, gli stati generali, in cui si è stabilito di verificare se c’è ancora la maggioranza attuale attorno al sindaco — afferma —. L’Udc ci deve dare una risposta. Poi sarà riconvocata l’assemblea dei quadri del Pdl subito dopo il congresso provinciale. Non so invece niente del sondaggio partito da Firenze o da Roma. La strategia che abbiamo indicato resta immutata, puntiamo all’unità del centrodestra. Un obiettivo che sarà perseguito fino all’ultimo sforzo possibile. Lucca è l’unico capoluogo di provincia in Toscana che è amministrato dal centrodestra dunque è irrazionale pensare di fare qui sperimentazioni o laboratori politici». Le parole di Placido lasciano dunque intendere la possibilità di arrivare ancora ad un unico candidato di centrodestra. In realtà, sul fronte del Terzo polo ci sono reazioni di incredulità e sorpresa.
Massimo Bulckaen, finora candidato sindaco di Fli, non sembra disponibile a fare un passo indietro e sostiene di non aver ricevuto direttive diverse dai suoi referenti provinciali, regionali o nazionali. In altre parole Bulckaen non crede che Fazzi possa aver ricevuto un’investitura addirittura dal leader nazionale del Fli Gianfranco Fini. Mauro Favilla per ora resta a guardare ma senza fare passi indietro. «Non ho problemi — dice il sindaco — né a candidarmi né a non candidarmi. Dipende da quello che vogliono fare i partiti. Io non cambio la mia idea: se c’è un’intesa su un nominativo non ho difficoltà a uscire di scena, ma non mi sembra che finora ci sia questa intesa». Quasi a voler confermare la parole di Favilla, c’è un post di Maurizio Dinelli su Facebook. «Per adesso ci sono sei candidati sindaco potenziali. Di programmi non si parla. Roba da matti — commenta —. Sto al gioco e stilo la mia classifica. Li metto in ordine di gradimento, senza considerare se sono di destra o di sinistra, ma solo in base a chi ritengo amministrerebbe meglio. Primo Favilla, poi Luca Leone, poi Alessandro Tambellini, poi ex aequo, Andrea Colombini, Pietro Fazzi e Massimo Bulckaen. Mi spiego ancora meglio: io cerco voti al candidato Favilla e se vince al primo turno, ok. Se ci sarà un ballottaggio cui partecipa Favilla, continuerò a tirare la carretta per lui. Se lui non ci fosse, aiuterei Leone. Non ci fossero nè Favilla nè Leone, aiuterei Tambellini. Più in là non vado». Marco Brancoli Pantera, approdato al Terzo polo (Fli e Api) attacca Dinelli: «Ma nella primavera scorsa non era d’accordo nel definire Favilla “impresentabile”? E’ avvenuto un miracolo oppure...» Infine Giuseppe Del Carlo (Udc) ricorda che «questa sera gli organi provinciali e comunali del partito devono dare il via libera a Fazzi, ma anche discutere degli aspetti programmatici. Da domani inizierà il il confronto con Fazzi e con gli altri partiti disponibili a sostenerlo».
Da segnalare infine la voce che indica un documento a favore di Fazzi che potrebbe essere portato in votazione al congresso provinciale del Pdl che si riunisce domani mattina a Viareggio. Nel frattempo Fazzi ha ricordato di essere uscito dal partito perché non ha trovato lo spazio che riteneva necessario per far emergere alcune istanze.