Chi «sgancia» di più: noi cittadini o il nostro Comune? Asilo nido, mensa, trasporto scolastico e lampade votive: quanto costano i servizi a domanda individuale al Comune e quanto sborsiamo noi per usufruirne?
Lucca, 7 febbraio 2012 - Capannori, Altopascio e Porcari: tre Comuni a confronto.
ASILO NIDO
Capannori — per l’esercizio 2012 — ha stanziato per gli asili nido 392mila e 418 euro. Di questi, 250mila saranno coperti — secondo le previsioni di piazza Aldo Moro — dalle rette dei genitori. Sostanzialmente questo significa che le famiglie partecipano per il 63,71% ai costi. Esattamente il doppio rispetto a quanto avviene ad Altopascio. Sotto il Tau, infatti, le rette delle famiglie coprono «soltanto» il 35% del costo totale e il resto viene pagato direttamente dalla casse del sindaco Marchetti. E a Porcari? Sotto la Torretta non ci sono asili nido comunali. Tuttavia il Comune prevede una serie di «buoni servizi» determinati in base all’Isee.
MENSA SCOLASTICA
In piazza Aldo Moro hanno deciso di mettere sul piatto della bilancia quasi due milioni di euro (1milione e 982mila e 749 euro per l’esattezza). Nonostante l’aumento dei buoni pasti le entrate si «fermano» a 917.300 euro. Questo significa che gli sforzi delle famiglie permettono di coprire il 46,26% dei costi totali. Il valore è molto simile a quello di Altopascio. Qui, grazie ai buoni pasto, le famiglie pagano il 47,56% del servizio. A Porcari, invece, si spende 333mila euro l’anno e si introita 177mila. Quindi, le famiglie pagano più della metà del servizio (il 53%)
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