E’ sei ore l’intervento che ha portato Emanuele al cambio di sesso. Una doppia operazione per togliere utero, ovaie e seno
Lucca, 7 febbraio 2012 - In una fase successiva dovrà tornare in sala operatoria per la «falloplastica» ovvero la tecnica ricostruttiva genitale che non può essere fatta prima di 3-4 mesi. Una tecnica complessa che richiede un’equipe multidisciplinare, con urologo e chirurgo plastico. In Toscana finora non c’erano stati interventi di questo tipo. «Abbiamo già una decina di pazienti in lista di attesa da femmina a maschio e altrettanti da maschio a femmina. Proprio ieri pomeriggio — spiega il professor Morelli — abbiamo raggiunto un accordo fra l’Azienda ospedaliera di Pisa, l’Usl di Viareggio e il consultorio di Regina Satariano per collaborare e per creare il centro dove rivolgersi ed essere seguiti». L’intervento su Emanuele ha coinvolto nel- l’equipe medica, coordinata dal professor Morelli, il professor Tommaso Simoncini e il dottor Nicola Pluchino per la parte ginecologica e il professor Marcello Pantaloni e il dottor Matteo Lencioni per la parte di chirurgia plastica.