Firenze / Arezzo / Empoli / Grosseto / La Spezia / Livorno / Lucca / Massa Carrara / Montecatini / Pisa / Pontedera / Pistoia / Prato / Sarzana / Siena / Viareggio / Toscana / Umbria

"Valore, profitto incerto" No della Cassazione ai sequestri

Ecco perché la Suprema Corte ha annullato tutto

Il sequestro dei terreni di S.Anna e dei beni della «Valore Spa» dell’architetto Giovanni Valentini per 18 milioni di euro (disposto a giugno dal gip di Lucca, nell’inchiesta per corruzione della Procura) è stato annullato

Tribunale( foto Ansa)
Tribunale( foto Ansa)

Lucca, 11 febbraio 2012 - «Non si tratta di un vantaggio economico direttamente ed effettivamente conseguito con l’illecito, bensì un ammontare di crediti ed utilità non ancora percepite, ma soltanto attese. Anzi, per il vero ormai declinato da una aspettativa in tempi prossimi...». Queste le sostanziali motivazioni alla base della decisione presa il 14 dicembre scorso dalla Cassazione, che ha rinviato gli atti al tribunale di Lucca perché si pronuncino di nuovo alla luce di queste valutazioni.

I giudici della Suprema Corte (presidente Gennaro Maresca, consiglieri Bevere, Sandrelli, Zaza e Sabeone) hanno depositato le motivazioni con cui hanno parzialmente accolto il ricorso presentato dalla «Valore Spa» tramite gli avvocati Tullio Padovani e Francesco Marenghi. Pur ravvisando infatti che il «fumus» del delitto è esistente e anche concretamente motivato dai giudici lucchesi, la Cassazione accoglie il ricorso della difesa limitatamente al profitto e invita nel dettaglio il tribunale di Lucca a «determinare la porzione di ricchezza effettivamente suscettibile di confisca, anche alla luce dello sviluppo negoziale della convenzione avviata da Valore Spa e della ricchezza effettivamente da questa lucrata, secondo i corretti paradigmi fissati da questa Corte in tema di profitto». Come noto, la Procura aveva fatto sequestrare beni e terreni della «Valore» nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione che aveva visto scattare a giugno cinque clamorosi arresti, poi annullati a luglio dal Riesame fiorentino con un provvedimento confermato poi dalla stessa Cassazione.

L’ammontare del presunto «profitto» per la società di Valentini era stato calcolato dalla Procura sottraendo i 5 milioni pagati per l’area del «Parco di S.Anna» dalla somma di 23 milioni e 794mila euro indicata nel preliminare di vendita alla immobiliare Iffi siglato nel luglio 2007 e poi risolto nel maggio 2009. Un guadagno ritenuto «virtuale» dalla Suprema Corte. I conti sono da rifare. Ma alla luce della recente bocciatura definitiva del progetto «Parco di S.Anna» da parte del Comune, parlare di guadagno su quei terreni per la «Valore» appare oggi un miraggio.
 

Pubblicità locale
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by